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martedì 28 giugno 2016

Lavoro mercoledì 10 settembre 2014 ore 16:52

Alzare le pensioni minime fino a 691 euro mensili

I pensionati della Cia alla Festa interprovinciale chiedono sgravi fiscali per gli oltre 234mila pensionati che vivono con meno di mille euro al mese

MONTECATINI VAL DI CECINA — "Un intervento di sgravio fiscale sulle pensioni basse è una necessità in quanto si tratta di una emergenza sociale per il Paese: le risorse vanno reperite attraverso una lotta più incisiva alla evasione fiscale, agli sprechi inutili e ai privilegi inaccettabili e chiedendo anche un contributo straordinario a coloro che hanno maggiori disponibilità economiche". Queste le parole di Alessandro Del Carlo, presidente ANP Cia Toscana pronunciate domenica scorsa a Montecatini Val di Cecina in occasione della Festa interprovinciale di Pisa, Livorno e Toscana Nord (Lucca e Massa) dell'Associazione Pensionati della Cia.

In Toscana, secondo la ANP Toscana, ci sono oltre 234mila pensionati, pari a circa il 21%, che vivono in una condizione di semipovertà con redditi da pensione per un importo mensile inferiore a mille euro. Un dato che è inferiore a quello nazionale: in Italia, infatti, sono quasi la metà dei pensionati quelli con meno di mille euro al mese, pari circa 7,4 milioni. Mentre i pensionati con trattamento al minimo, circa 500 euro mensili, in Italia sono circa 2,2 milioni, in Toscana 9mila.

I pensionati chiedono quindi interventi per recuperare il potere d'acquisto che, come spiega Antonio Nieddu, presidente Anp Pisa "ha subito negli ultimi 15 anni una diminuzione del 30%". Nieddu ha citato i dati di una ricerca che il CUPLA (Coordinamento Unitario Pensionati Lavoratori Autonomi) ha commissionato al CER i quali "evidenziano che alla perdita di potere di acquisto delle pensioni, si somma anche l’effetto del fiscal drag monetario". "C’è la necessità assoluta - aggiunge - di un meccanismo specifico di rivalutazione automatica delle pensioni che tenga conto di una doppia indicizzazione, non solo in base alle variazioni dei prezzi definendo uno specifico 'paniere' per gli anziani, che includa i generi per loro di prima necessità, ma anche in base alla variazione della massa delle retribuzioni lorde di contabilità nazionale (aggancio alla dinamica salariale)".

"Si pone la necessità - afferma Nieddu - di un adeguamento dell’importo minimo di pensione, sia attraverso un intervento diretto di aumento delle prestazioni, che agendo sui meccanismi fiscali". La proposta che arriva dall'Anp è quella di "adeguare, seppur gradualmente, i trattamenti minimi di pensione al 40 per cento del reddito medio nazionale, cioè 691 euro mensili secondo l’Ue ed ampliare la 'no tax area' ad un importo pari a due volte quello del trattamento minimo delle pensioni dell'Inps, circa 13mila euro".

Alla Festa interprovinciale dei pensionati ha partecipato anche la senatrice Maria Grazia Gatti, che ha condiviso la situazione di disagio dei pensionati e la richiesta d'intervento, pur ammettendo le difficoltà a dare una risposta positiva a causa della crisi. Gatti ha poi affermato che bisogna riprendere il dialogo fra il governo e le forze sociali. Presente anche l'onorevole Federico Gelli che ha sottolineato il ruolo del volontariato nella gestione delle situazioni crisi e di disagio sociale ed ha insistito sul tema della ripresa economica quale condizione indispensabile per avere risorse da destinare al welfare.

Del Carlo, presidente della Anp Cia Toscana, nel suo intervento ha ricordato "il contributo insostituibile che gli agricoltori danno alla manutenzione del territorio" e di come anche gli anziani svolgano "una funzione di servizio al territorio, non sufficientemente riconosciuta e valorizzata".
Nel corso dell’incontro è stata consegnata una targa ricordo a Natale Simoncini, storico dirigente del movimento contadino pisano, "un protagonista delle lotte contadine dal dopoguerra agli anni '80, oltre ad aver ricoperto importanti incarichi politici e istituzionali".

Fonte: ufficio stampa Cia Toscana

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