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sabato 01 ottobre 2016

Attualità giovedì 25 febbraio 2016 ore 12:00

"La fusione è un progetto scellerato"

Una veduta di Castellina Marittima

La lista civica per Castellina attaca duramente l'idea di una fusiione con Riparbella e analizza la situazione alla luce dello studio Anci

CASTELLINA MARITTIMA — Anche a Castellina è stato presentato lo studio commissionato dai sindaci all’Anci per provare a sostenere la fusione con Riparbella. Secondo la Lista civica per Castellina la partecipazione dei cittadini è stata "Ancora una volta molto scarsa".

"Il sindaco Lucchesi - proseguono dalla Lista - ha comunicato che il referendum si svolgerà molto probabilmente l’8 maggio e ha illustrato cosa intenderebbero fare con i lauti contributi promessi dallo Stato e dalla Regione. Preso atto di quanto esposto, speriamo vivamente che venga in mente qualcosa di meglio delle idee strampalate e inconcludenti esposte nella serata".

Il Comitato si lancia poi nell'analisi dei numeri presentati: "L’Anci ha evidenziato che i soldi promessi, oltre 5,5 milioni di euro in 10 dieci anni, saranno concessi fino ad esaurimento dei fondi, quindi possono ridursi, e servirebbero per alleviare i disagi della fusione, disagi di cui non è stata fatta menzione specifica. Il numero degli abitanti del possibile nuovo Comune salirebbe a 3mila 700 lasciando così totalmente irrisolto, secondo le valutazioni Anci, il problema dimensionale in quanto per un miglioramento dei servizi erogati ai cittadini e per ottenere una riduzione delle tariffe connesse servirebbero, secondo le statistiche, almeno tra i 10 mila e i 20 mila abitanti".

"Riteniamo sbagliato inoltre considerare solo il parametro dimensionale del numero dei cittadini dimenticando, ad esempio, l’estensione territoriale su cui il nostro comune è chiamato a governare, estensione già grande oggi, e ancora più grande nell’eventuale fusione e quindi peggiorativa delle difficoltà già in essere. In pratica si è dato ragione a quanto affermato dalle Liste civiche dei due Comuni, entrambe assolutamente contrarie alla fusione non in senso generale ma a questa fusione che non migliorerà la situazione in termini di efficacia e di efficienza dei servizi erogati alle due popolazione. A questo proposito le due liste civiche hanno presentato mozioni nei rispettivi consigli comunali e richiesto ciascuna un consiglio comunale aperto per sensibilizzare la popolazione sullo scellerato progetto che le attuali maggioranze vogliono realizzare".

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