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lunedì 23 luglio 2018

Attualità martedì 10 aprile 2018 ore 16:05

In un'app i tesori di Volterra e San Gimignano

L'applicazione presentata in Regione riproduce in 3D quattro siti di pregio come il Teatro Romano, la villa Romana e i musei archeologici



FIRENZE — Il patrimonio archeologico di Volterra e San Gimignano rivive in 3D ed accompagna il visitatore in una esperienza virtuale coinvolgente e in un vero e proprio salto indietro nel tempo. 

Si tratta di Tecnologicamente Antichi, il progetto turistico realizzato dai Comuni di San Gimignano e Volterra con il contributo della Regione Toscana attraverso il progetto Eccellenze in Etruria, che mette in rete 4 siti di pregio: la Villa Romana di Aiano, il Teatro Romano di Volterra e i due musei archeologici delle due rispettive città. L'applicazione 3D sarà utilizzabile presso i musei, e durante l'open day della Villa Romana di Aiano il 28 luglio prossimo.

Oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze è stata presentata nei minimi dettagli la nuova app. Sono intervenuti l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, gli assessori al turismo e cultura dei Comuni di San Gimignano e Volterra, Carolina Taddei e Gianni Baruffa, il direttore di scavo della Villa Romana di Aiano Marco Cavalieri e gli sviluppatori del progetto, le società Opera Civita e Unità C1.

La tecnologia al servizio dell'archeologia permette di conoscere la storia dei siti, vedere i materiali più importanti e viaggiare virtualmente, per esempio, all'interno della villa di Aiano, ricostruita secondo gli studi del team di archeologi diretti dal Prof. Marco Cavalieri dell'Università cattolica di Lovanio (Belgio). Il visitatore che si troverà a visitare uno dei quattro luoghi potrà comunque vedere virtualmente gli altri e riceverà un invito a scoprire il patrimonio archeologico dei due territori.Il progetto è pensato per avvicinare nuovi pubblici alla conoscenza dell'archeologia oltre che per ricostruire virtualmente il patrimonio archeologico. Non solo, con "Tecnologicamente Antichi" si consolida il legame tra due territori confinanti, legati da una storia secolare e da politiche comuni attive in ambito tur istico che, sempre più, stanno portando i visitatori a scoprirli entrambi.

"Oggi più che una delle eccellenze culturali e turistiche della Toscana – ha detto l'assessore Ciuoffo - abbiamo presentato un metodo. Perchè la capacità di comunicare con un linguaggio rapido ed immediato permette al turista e al visitatore di usufruire di offerte culturali di cui la regione abbonda. Un metodo che si sta sempre più diffondendo ed allargando e che dà la possibilità di raggiungere un numero sempre maggiore di persone ma anche di stimolare e incentivare a conoscere il pubblico dei più giovani".



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