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sabato 22 luglio 2017

Attualità venerdì 14 luglio 2017 ore 16:33

"I pediatri non si trovano? Dimostratelo"

Dopo l'incontro in Regione fra il sindaco e l'assessore alla sanità, le mamme della Alta Val di Cecina tornano alla riscossa. "Mancano risposte certe"

VOLTERRA — "Apprendiamo con piacere, che l'incontro in Regione tra l'assessore Saccardi, la ASL e i sindaci dell alta Val di Cecina, ha dato speranze e segni di apertura per una giusta collaborazione e trattativa sul futuro del nostro Ospedale". Le mamme della Voce dei Bambini che lottano per avere un servizio pediatrico efficiente tornano all'attacco dopo l'ultimo incontro istituzionale sulla questione. 

"Segnali positivi spesso servono - scrivono le mamme in un comunicato - ma ci indigna, quando leggiamo che sulla pediatria ci sono ancora pareri discordanti".

"Abbiamo inviato a tutti quelle che sono le nostre richieste all'assessore Saccardi - sottolineano - al direttore generale dell'azienda Usl Toscana Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis, al direttore sanitario Mauro Maccari, alle Istituzioni, ai sindaci dell'Altavaldicecina e alle forze politiche. Ma ad oggi ancora non ci sono risposte certe".

Le mamme chiedono un servizio pediatrico dalle 8 alle 20: "L’attuale servizio pediatrico istituito il sabato, la domenica e i festivi nell’ospedale di Volterra non deve terminare dopo un anno dalla partenza del servizio, in quanto deve diventare permanente per fornire un servizio pediatrico di base in tutti i giorni della settimana, anche se ci fosse un solo accesso al giorno, indispensabile per la giusta tutela della salute dei bambini".

Secondo le mamme, il servizio non dovrà sottostare alla logica dei numeri: "E' un diritto dei nostri bambini essere assistiti senza fare più di un’ora di strada per raggiungere il primo ospedale". 

"Abbiamo chiesto un'assunzione a tempo indeterminato di un Pediatra - ricordano le mamme - la Asl deve dare evidenza che sta mettendo in atto tutte le misure pubblicando gli opportuni bandi di concorso per reperire medici pediatri a tempo indeterminato (almeno 2)".

"Nell’attesa degli opportuni bandi a tempo indeterminato la Asl deve dare incarichi temporanei a medici pediatri (a tempo determinato o incarichi in libera professione) per garantire il prolungamento di orario dalle 8 alle 20 e il proseguimento del servizio a tempo indeterminato. Sta terminando in questi giorni la selezione pubblica per il conferimento di incarichi di dirigente medico nella disciplina di pediatria, pertanto auspichiamo che qualche medico venga ingaggiato per reperire alla mancanza nell'organico".

"I pediatri non si trovano? Dimostratelo".

"Il servizio pediatrico del sabato, domenica e festivi dovrà sottostare alle stesse regole vigenti dal lunedì al venerdì nel reparto di pediatria - aggiungono le mamme - pertanto dovranno essere gestiti e registrati sia gli accessi diretti sia gli accessi da pronto soccorso, in modo che sia il medico pediatra a chiudere entrambe le pratiche".

"Ci risulta che attualmente, durante il week-end e i festivi, se un bambino transita dal pronto soccorso sia il medico a chiudere la sua pratica senza quindi far comparire che il medico pediatra ha gestito il caso, cosa che non accade negli altri giorni della settimana, dove è il medico pediatra che porta a termine la pratica del pronto soccorso, andando quindi a incrementare il numero di accessi gestiti dalla pediatria".

"Inoltre il servizio deve anche accettare bambini provenienti da altre Asl oppure turisti. Non è pensabile dirottare un bambino in vacanza in Alta Vald di Cecina a Pontedera anche se è presente un pediatra all’ospedale di Volterra nei fine settimana, solo perché il servizio è rivolto ai bambini residenti in Alta val di Cecina".

infine, la reperibilità pediatrica notturna: "Più di una volta e in varie sedi, come nel nostro incontro con l'assessore, ad aprile scorso abbiamo spiegato la necessità nel nostro territorio di avere un assistenza pediatrica anche di notte. Terzo Pediatra in libera scelta, ci verrà forse concesso con l'accortamento dei distretti, per almeno 2 anni: e dopo? Che succederà?" si chiedono le mamme.

"Non è una conquista, nemmeno una vostra buona concessione. Auspichiamo che le personalità coinvolte si impegnino a rispettare i punti sopra descritti e che ne diano evidenza scritta a noi e alle rappresentanze istituzionali del nostro territorio" concludono le mamme, ribadendo di stare rivendicando un diritto.

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