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venerdì 09 dicembre 2016

Attualità venerdì 06 marzo 2015 ore 12:54

Maltempo: ingenti danni all'agricoltura

Colpite duramente le aziende dalla costa all'interno: centinaia di serre, stalle, strutture agricole scoperchiate; olivi e alberi da frutto sradicati

PROVINCIA DI PISA — E' un bilancio pesante quello subito ieri, 5 marzo, dall'agricoltura, ancora una volta in ginocchio. .La ricognizione è di Coldiretti Pisa che sta continuando a monitorare la situazione su tutto il territorio.
Per colpa delle potentissime raffiche di vento che si sono abbattute con violenza raggiungendo la costa e le colline. Il consuntivo, è di quelli che fanno male con centinaia tra serre, stalle, strutture agricole scoperchiate,olivi e alberi da frutto sradicati, vigneti e silos piegati. Pesantissimi danni all’orticoltura con le raffiche di vento che hanno tolto dalla terra i prodotti prossimi per la raccolta.
Paralizzate centinaia di attività tra la costa ed il volterranno arrivano fino giù all’Alta Maremma.
Non solo: la mancanza di energia elettrica sta provocando preoccupazione per la conservazione del latte ai caseifici e dei prodotti freschi così come agli agriturismi. Scollegate molte zone con cui è impossibile “dialogare”.
Danni e situazioni di disagio si segnalano a Santa Luce con magazzini e strutture scoperchiate dal vento così come ad alcune stalle e cantine. Strappati dal vento le coperture di numerose serre a San Miniato e nei comuni limitrofi. Lo stesso a Crespinae Volterra
"L’inverno 2015 – segnala Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr - è stato segnato dal 36 per cento di precipitazioni in più rispetto alla media che si sono manifestate anche con temporali violenti che hanno provocato frane ed alluvioni". Un inverno dunque piovoso, ma particolarmente mite con le temperature medie che sono risultate superiori di 0,9 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1971-2000.
Per l'associazione degli agricoltori si tratta di "una conferma dei cambiamenti climatici che si abbattono su un terreno sempre più fragile per il consumo di suolo e si manifestano anche con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali,precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per gelate tardive".

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