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sabato 16 dicembre 2017

Attualità sabato 02 dicembre 2017 ore 00:05

Bulera, tante persone all'assemblea del comitato

I responsabili: "Da più di un anno l’amministrazione ha omesso di informare la popolazione sui procedimenti che venivano discussi in Regione"

POMARANCE — Molto partecipata la prima assemblea del costituito comitato contro la discarica del Bulera. Sono state oltre cento le persone che hanno preso parte alla serata che ha "permesso di far conoscere la genesi del comitato e lo stato dell’arte del procedimento autorizzativo in corso".

Gli esponenti del comitato hanno informato che "hanno partecipato anche cittadini del territorio di Volterra e Cecina, la consigliera di Saline Tiziana Garfagnini e esponenti di Medicina Democratica. Per la prima volta i cittadini sono stati direttamente informati sul progetto di raddoppio della discarica del Bulera, sul traffico di rifiuti e sulle conseguenze che questo provocherà sull’intero territorio della Val di Cecina".

"E’ stato reso pubblico ai partecipanti all’assemblea che da più di un anno l’amministrazione comunale ha omesso di informare la popolazione sui procedimenti autorizzativi che venivano discussi in Regione in ordine all’ampliamento della discarica. Ebbene, dopo un anno e mezzo l’amministrazione comunale senza essersi mai sentita in dovere di coinvolgere partiti, organizzazioni sindacali, associazioni varie con scopi di tutela del territorio e ambiente, cioè tutti i cittadini, il 22 novembre scorso ha espresso parere favorevole al progetto di ampliamento"

"Per ottenere ciò, in fretta e furia - hanno rimarcato dal comitato - il sindaco assumendosene la completa responsabilità, ha dovuto emettere la delibera N°14 del 10 novembre sostituendosi al consiglio comunale e precludendo anche la discussione in consiglio comunale della variante urbanistica, richiesta ripetutamente nelle precedenti riunioni in Regione e necessaria al nulla-osta finale".

"In sostanza per il grosso interesse economico intorno a questo ampliamento, hanno mortificato la partecipazione democratica dei cittadini che per legge e regolamento comunale avrebbero dovuto consultare ed altresì la discussione interna al consiglio comunale, che il comitato aveva espressamente richiesto aperto".

"Un progetto di raddoppio della discarica del Bulera e l’avvio di un traffico di rifiuti velenosi sarà di una dimensione tale che nessuna altra amministrazione aveva mai finora approvato. Se questo scellerato progetto avrà esito positivo la giunta Martignoni sarà quella che produrrà un danno irrimediabile al territorio per un periodo attualmente non quantificabile. Il comune di Volterra ha riconfermato il proprio coerente e chiaro no a questo scellerato progetto e farà il possibile per contrastarlo".

"Il ricatto occupazionale - hanno ripreso dal comitato - minacciato dalla dirigenza della SCL Italia, attuale proprietaria della discarica, è solo un pretesto per far approvare frettolosamente un enorme traffico di rifiuti, sicuramente milionario che andrà ad arricchire un’azienda privata e provocherà un enorme quantità di danni ai cittadini ed al territorio della Val di Cecina. Trasformerà questa zona nella pattumiera d’Italia, in una nuova Terra dei Fuochi. Grave ed inspiegabile scelta della giunta Martignoni ad un anno dallo scadere del mandato elettorale".

"Confortati da numerosi cittadini - hanno concluso dal comitato - il comitato ha ribadito che percorrerà tutte le strade possibili per impedire che questo disastro veda la luce, in primis un ricorso al TAR e qualsiasi altro strumento legale sia consentito. Invita tutti i cittadini a iscriversi al comitato, a partecipare alle nostre iniziative e ad informare i propri familiari, amici e conoscenti su ciò che sta accadendo e anche, se necessario e possibile, contribuire economicamente per fronteggiare le spese legali. Uniti possiamo impedire questo ennesimo disastro ambientale".

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