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lunedì 30 maggio 2016

Attualità giovedì 28 gennaio 2016 ore 10:36

I dubbi di Martignoni sulla sanità

Il sindaco di Pomarance condivide il contenuto del documento approvato a Volterra, ma prende le distanze dalla nuova Asl: "Prima vediamo il progetto"

POMARANCE — Prosegue il dibattito sul futuro della sanità a Volterra e dintorni. L'ultimo commento al riguardo giunge dal sindaco di Pomarance Loris Martignoni, che sposa le preoccupazioni della giunta Buselli, mettendosi a disposizione nella lotta a sostegno delle strutture sanitarie. Ma mette le mani avanti per quanto concerne l'adesione alla nuova grande Asl con Siena, Arezzo e Grosseto.

"Il Comune condivide completamente il contenuto del documento approvato quasi all’unanimità (13 voti favorevoli e un astenuto) dal consiglio comunale di Volterra il 27 ottobre 2015 - spiega il sindaco - nel quale era stata espressa preoccupazione, a seguito dell’approvazione da parte della Regione Toscana della legge sanitaria regionale, per gli effetti che potrebbero derivare dall’applicazione del decreto Balduzzi sulla struttura ospedaliera di Volterra e sul mantenimento del plesso legato a Rems, Inail, Auxilum Vitae e carcere".

Martignoni specifica che fra i vari timori c'è quello di perdere potere decisionale: "Siamo davvero preoccupati dalla ventilata possibilità di riduzione delle zone distretto che metterebbe a rischio il buon lavoro svolto dalla Società della salute Alta Val di Cecina e toglierebbe alla nostra zona la pianificazione e la programmazione socio sanitaria"

Un altro nodo riguarda l’articolazione territoriale delle case della salute e dell’assistenza domiciliare: "Organizzazioni che oggi rischiamo di vedere messe in discussione" dichiara il primo cittadino, cui non piace neppure la collaborazione fra l'ospedale di Volterra e quello di Pontedera: "Spesso ha visto il sacrificio del nostro ospedale e non viceversa".

Martignoni ribadisce la sua volontà di partecipare al dibattito con la Regione e assicura che Pomarance è pronta a lavorare insieme agli altri Comuni con determinazione affinchè siano mantenute in efficienza le strutture, venga salvaguardato l'ospedale di Volterra e rimangano i servizi sanitari sul territorio.

"Una necessità di ulteriore riflessione da parte della nostra Amministrazione comunale sul tema, è emersa quando si è concretizzata in maniera oggettiva la proposta di chiedere alla Regione di collocare la nostra zona sanitaria dell’Alta Val di Cecina e l’ospedale volterrano nell’Area Vasta Sud Est, vale a dire chiedere di lasciare l'attuale Area Vasta Nord Ovest (che comprende le ex Asl di Massa e Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Viareggio) per conferire nella nuova grande Asl con Siena, Arezzo e Grosseto.

La perplessità finale, Martignoni la riserva alla proposta di confluire nella nuova grande Asl con le città di Siena, Arezzo e Grosseto: "Una proposta questa, approvata a maggioranza dal consiglio comunale di Volterra, alla quale non siamo contrari per principio - dice il sindaco - ma essendo a nostro giudizio una decisione che implica una grande responsabilità per gli effetti conseguenti, riteniamo di non avere al momento elementi e conoscenze sufficienti per valutare se in effetti questa sia la migliore soluzione per la Valdicecina".

"Per questo - conclude Martignoni - riteniamo necessari ulteriori approfondimenti. Riteniamo a tal proposito fondamentale conoscere il progetto della Regione che speriamo ci verrà presentato nella riunione che si dovrebbe a breve tenere a Volterra e alla quale parteciperemo: sulla richiesta di conoscere il progetto regionale, infatti, il sindaco Marco Buselli ha ottenuto la convergenza da parte dell’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi".

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