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sabato 21 luglio 2018

Politica lunedì 02 luglio 2018 ore 18:00

Il Pd pecciolese e Macelloni, "Sonetti dimettiti"

Il segretario provinciale del Pd Massimiliano Sonetti

"Di una gravità inaudita il fatto che non abbia il coraggio di dimettersi da segretario provinciale del Pd", dicono il sindaco e Azzurra Mancini



PECCIOLI — E' convocata questa sera la direzione provinciale del Pd pisano, alla quale non parteciperà il direttivo comunale del partito di Peccioli e il sindaco Renzo Macelloni.

La motivazione dell'assenza è stata resa nota con una lettera inviata dallo stesso Macelloni, che già alcuni giorni fa aveva richiesto le "Dimissioni dei vertici provinciali del Pd" ( vedi articolo correlato ) e dalla segretaria comunale Pd Azzurra Mancini al segretario provinciale del Pd provinciale pisano Massimiliano Sonetti, lettera che pubblichiamo integralmente e nella quale vengono chieste le sue dimissioni:

"Anzitutto politicamente, troviamo di una gravità inaudita il fatto che tu ancora non abbia trovato il coraggio di dimetterti da segretario provinciale del Partito Democratico anche a seguito delle sollecitazioni arrivate da più parti. 

Era un atto che a nostro parere avresti dovuto fare immediatamente e di spontanea volontà, un minuto dopo che Andrea Serfogli aveva preso atto della sconfitta. Ciò non nasce da un problema personale nei tuoi confronti e nemmeno pensiamo che le tue dimissioni d’un colpo risolvano, da sole, i gravi problemi in cui oggi si trova il Partito Democratico della sinistra a Pisa e a livello nazionale. 

Dimettersi, rappresenta un atto di sensibilità e responsabilità, una precondizione indispensabile, una risposta, un segnale immediato. Doveroso e atteso dai tanti che hanno votato per noi e attendono un segnale, un sussulto, e anche da coloro che questa volta non ci hanno accordato la loro preferenza. 

Di fronte alla gravità della situazione, e alla pesantezza della sconfitta, alla risonanza immediata e pubblica, ci vuole un segnale di pari livello che crei le condizioni per farci apparire in futuro credibili nel dibattito che doverosamente e necessariamente dovrà prendere forma e corpo.

Non ci convincono quindi le cautele usuali, forse quelle che fanno e hanno fatto apparire il nostro partito lontano dal sentire comune. Non ci convincono neppure le espressioni come: “i panni sporchi si lavano in famiglia” etc.... e altrettante declinazioni del linguaggio politico consumato ed esperto. Così come troviamo gli interventi della deputata Ciampi e della consigliera regionale Nardini, nobili nelle affermazioni ma attendiste e in assenza di prospettive. L’impressione che sta passando come elemento prevalente - in tanta parte dell’opinione pubblica a noi più vicina - è che anche in questa circostanza si cerchi di trovare, prima, una combinazione tra le componenti o anime del partito, e solo dopo l’apertura al dibattito. 

Una riunione della direzione in questa situazione drammatica, dove come primo punto all’ordine del giorno non sono nemmeno annunciate le dimissioni del segretario, è una vera e propria sfida al buon senso. Con questi presupposti non esistono condizioni serie per aprire un dibattito che vada ad affrontare problemi senza precondizionamenti ed è per questa ragione che stasera non saremo presenti. Qualora da parte dei più ci sarà la seria volontà di discutere, allora, ci saremo con tutta la nostra passione e convinzione".



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