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mercoledì 23 maggio 2018

Politica mercoledì 03 gennaio 2018 ore 10:57

"Certificata la fine morale della legislatura"

Così il Pd volterrano, che definisce il sindaco un "politicante vecchio stile" dopo l'ultimo rimpasto di giunta con l'estromissione di Moschi



VOLTERRA — Ancora fibrillazioni politiche a Palazzo dei Priori in seguito all'ultima mossa del sindaco Marco Buselli, che ha chiuso l'anno mettendo in minoranza Paolo Moschi e la lista civica Uniti per Volterra, in cui lo stesso primo cittadino era stato eletto.

Mentre Uniti per Volterra ha chiesto a Buselli di rinunciare al nome, il Partito Democratico parla di "fine morale della legislatura".

"Lo andiamo dicendo da tempo: la maggioranza, la giunta e il Sindaco di Volterra sono ridotti ad essere interlocutori di loro stessi - hanno osservato dal Pd -; non sono più riconducibili né alla forza politica che li ha eletti a Palazzo dei Priori né ai volterrani che li hanno votati. Formalmente Buselli rimane legittimato a guidare l’amministrazione comunale, ma ora che è finita anche la pantomima con l’unico assessore/consigliere superstite di Uniti per Volterra (oggi minoranza in consiglio dopo essere stata votata da quasi tremila volterrani), possiamo certificare la fine - morale - della legislatura".

"E’ singolare come una forza politica locale – quella che fa riferimento al Sindaco - che non può più nascondere il fatto di essere legata al Movimento cinque stelle, contravvenga ad uno dei precetti 'grillini' per eccellenza, cioè quello di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori. Probabilmente, per loro (e per i cinque stelle) gli elettori di Volterra non hanno diritto di essere rispettati! E’ ormai incalcolabile il numero degli avvicendamenti, cambi di schieramento, dimissioni 'pilotate', promozioni, bocciature, litigi, rese dei conti ed altre amenità del genere, che si sono succeduti in questa prima metà di mandato. E’ impressionante l’impegno e il tempo che gli amministratori di Volterra hanno sprecato dietro a queste lotte interne, nell’unico intento di conquistare, salvare o far perdere ad altri, potere, posizioni e poltrone".

"Mentre loro, novelli politicanti 'vecchio stile', si impegnavano in infinite rese dei conti, i cittadini dell’intera Alta Val di Cecina sono diventati meno di ventimila; per troppi di loro mancano lavoro e opportunità sul nostro territorio e come conseguenza di questo diminuiscono, per tutti, possibilità di sviluppo, attività e servizi".



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