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martedì 26 settembre 2017

Attualità lunedì 15 maggio 2017 ore 14:30

Fials difende l'ospedale

Il sindacato delle sanità locali parteciperà alla manifestazione in difese del presidio volterrano e chiede un incontro con il sindaco e con la Usl

VOLTERRA — Il sindacato Fials (Federazione Italiana Autonomie Locali Sanità) aderisce alla manifestazione del 10 giugno in difesa della sanità Volterrana e ha inoltrato una richiesta di incontro al sindaco di Volterra Marco Buselli e alla direzione aziendale della Usl Toscana Nord Ovest.

Il Fials ritiene indispensabile definire in un quadro preciso di riferimento le attività e le risorse da attribuire alla realtà Volterrana: "Questo continuo ed estenuante “balletto” di ipotesi e minacciate chiusure e ulteriori ridimensionamenti determina una insostenibile situazione di precarietà" scrivono da Fials.

Per il sindacato le attività presenti nell’ospedale Volterrano non possono subire ulteriori riduzioni: "In passato si sono verificati accorpamenti di unità operative (medicina e utic) - ricorda Fials - e nel presente si ipotizzano riduzioni delle attività di chirurgia e ortopedia".

"In precedenza alcune operazioni di “ristrutturazione” erano state contrastate con scarsa efficacia e coloro che avevano minacciato scioperi o iniziative di lotta avevano finito per accettare le decisioni delle direzioni aziendali (in tal senso vedasi l’accorpamento del 118 con Livorno)".

"Il Fials ritiene assolutamente incomprensibile e incoerente, da parte di alcuni soggetti, dimostrare pubblicamente la contrarietà a possibili ridimensionamenti della sanità a fronte della condivisione della Legge Regionale 84/2015 che trova riscontro in Accordi sottoscritti con la Regione Toscana".

"La Legge Regionale prevede una riduzione dei servizi della sanità pubblica e l’affidamento di una parte dei servizi ai privati con la applicazione dell’articolo 32 (sperimentazioni gestionali in convenzione). Dopo l’entrata in vigore delle legge regionale 84 non abbiamo visto nessun riscontro del miglioramento della qualità dei servizi - dichiarano ancora dal sindacato - mentre è aumentato il costo degli apparati anche attraverso una organizzazione aziendale complessa che ha ridotto le competenze dei sindaci e ha allontanato i centri decisionali dai punti di erogazione delle prestazioni".

Secondo Fials le ultime scelte a livello regionale determinano per l’ospedale di Volterra "Una bassa classificazione con possibilità di perdere o ridurre i servizi attuali".

"Coloro che sono contro questa impostazione legislativa e contro le scelte della Regione Toscana debbono dirlo con chiarezza - sottolinea il sindacato. - Non si possono recitare due parti in commedia".

Il Fials ritiene che l’ospedale di Volterra oltre al mantenimento delle attuali attività debba sviluppare ulteriormente la propria vocazione diventando un punto di riferimento nell’ambito della Usl Nord Ovest.

"Occorre invertire la tendenza investendo sul personale, sull’innovazione e perseguendo obiettivi di qualità - aggiunge il sindacato. - Il modello per intensità di cure è fallito miseramente ed è servito soltanto per ridurre il numero degli operatori. Il Fials ritiene indispensabile dare sostanza applicativa alle previsioni programmatiche che determinano la centralità delle Case della Salute".

"In tale contesto diviene indispensabile il potenziamento della medicina di iniziativa - concludono da Fials - sviluppando una maggiore integrazione tra ospedale e territorio".

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