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lunedì 25 luglio 2016

Attualità martedì 05 gennaio 2016 ore 09:51

I semi di salute danno i loro frutti

L'istituto Carducci racconta un'iniziativa volta a conoscere l'agricoltura sociale. Il riepilogo del progetto con il commento degli studenti

VOLTERRA — E’ giunto a conclusione il progetto Semi di salute che ha coinvolto la Società della Salute Avc, l’Asl 5 di Pisa (zona Avc), l’Associazione “Mondo Nuovo” di Volterra, alcune aziende agricole e l’Istituto Superiore “G. Carducci” di Volterra, in particolare il Liceo delle Scienze Umane. 

Il progetto, nato nell'anno scolastico 2014-15 con la classe IV A Scienze Umane e proseguito nell'anno scolastico 2015-16 con gli stessi studenti, aveva l’obiettivo di contribuire alla diffusione della conoscenza diretta del sistema “Agricoltura Sociale” creando un collegamento con il mondo della scuola: proprio per questo è stato scelto l’indirizzo delle “Scienze umane”, caratterizzato da un curriculum didattico ad impostazione prevalentemente educativa e psico-pedagogica e quindi frequentato da potenziali futuri operatori

Obiettivo a medio termine era che i partecipanti potessero svolgere un ruolo di animazione verso i loro coetanei rispetto all’agricoltura sociale, favorendo la partecipazione a esperienze di alternanza scuola lavoro in questo ambito. Il progetto prevedeva incontri preliminari di programmazione e di formazione e quindi la realizzazione di una giornata laboratoriale in uno dei progetti storici di agricoltura sociale del territorio: l’Orto del Lolli, attivato nella zona nel 2006 e gestito dall’Associazione “Mondo Nuovo”

Tale progetto ha carattere terapeutico-riabilitativo e prevede l’accoglienza di soggetti disabili e con disagio psichico (sia adulti che minori) in attività orticole e serricole, con la collaborazione dei servizi sanitari e sociali. L’attività laboratoriale, svoltasi il 13 novembre 2015 sia tramite esperienza diretta a fianco degli utenti e degli operatori, sia con attività di riflessione ed elaborazione dell’esperienza, è stata gestita dagli operatori dell’Orto del Lolli, dai formatori Lse dell’ ASL5/SdS, dagli educatori professionali e da un’azienda agricola che collabora con il progetto.

La riflessione e l’esperienza hanno avuto al centro il concetto di ‘cura’ basato sulle capacità di ascolto e di empatia. In particolare il concetto di ‘empatia’ ha interessato gli studenti che sono stati guidati a sperimentare come si possa avere questo atteggiamento nei confronti di chi si trova in condizione di diversa abilità.

“Non tutti riescono a fare tutto ma ognuno riesce a fare qualcosa” è stata la riflessione che è scaturita dall’esperienza durante la quale gli studenti hanno osservato il comportamento dei ‘pazienti’: “molto impegnati, cooperativi, responsabili in relazione ai compiti affidati, liberi, gratificati, appagati e che mostravano un grande spirito di familiarità”; i ragazzi stessi si sono sentiti “molto accolti, coinvolti, tranquilli e solo in minima parte in soggezione” come risulta dalla relazione dell’esperienza che tre studentesse – Martina Bardi, Daria Bartolini e Giada Mazzara – hanno presentato al convegno “Semi di salute”, organizzato dalla ASL 5 a Pisa il giorno21 dicembre 2015. In questa occasione è emersa la partecipazione emotiva degli studenti che ha accompagnato l’intera esperienza, ma in particolare l’attività svolta accanto alle persone che stanno seguendo il percorso riabilitativo.

“Durante questa attività abbiamo notato la grande sensibilità e la voglia di lavorare di questi ragazzi - sottolineano ancora le studentesse - alcuni pazienti data la nostra presenza, risultavano più motivati e volevano far vedere cosa erano capaci di fare”. Questo progetto si inserisce nelle attività di orientamento in uscita dal percorso di istruzione superiore: ha permesso agli studenti di sperimentare sul campo un lavoro di tipo sociale per verificare le proprie attitudini e i propri interessi. Il “Carducci” ringrazia i promotori del progetto e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, seguendo con passione e competenza gli studenti in questo loro percorso di ricerca e di conoscenza.

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