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martedì 21 novembre 2017

Attualità giovedì 02 febbraio 2017 ore 17:30

Oltre 4 milioni per la questione idrica

Le risorse sono state sbloccate dalla Regione. Il sindaco Buselli: "Copertura strategica, prioritario è il raddoppio dell'acquedotto da Ponteginori"

VOLTERRA — La Regione Toscana sblocca 4 milioni e 650mila euro per la questione idrica in Val di Cecina. E’ quanto prevede la delibera approvata all’unanimità la settimana scorsa a Firenze. Il documento prevede, inoltre, la destinazione esclusiva e prioritaria all’uso idropotabile della risorsa idrica esistente nell’area della Val di Cecina e della fascia costiera livornese nel più breve tempo possibile.

«"o sblocco dei fondi era stata una mia richiesta – ha dichiarato il sindaco Marco Buselli – in una lettera inviata lo scorso dicembre all’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e al presidente del Consiglio di Sorveglianza Asa Nicola Ceravolo. Un mese dopo la richiesta è finalmente uscita la delibera regionale 40, che sancisce, dopo anni, questa copertura importantissima e strategica. Per la nostra zona la priorità assoluta è il completamento del raddoppio dell'acquedotto da Ponteginori a Volterra, che lascia contestualmente maggior possibilità di uso del campo pozzi di Puretta, ma abbiamo dato disponibilità a utilizzare i fondi necessari anche per risolvere le criticità idriche della Valdicecina nel suo complesso, con la certezza che la Regione ne garantisca il reintegro al fine di completare gli ulteriori interventi necessari in Alta Valdicecina".

La richiesta da parte del primo cittadino di "destinare ad altre misure comunque idonee a soddisfare l’esigenza di integrare l’approvvigionamento idrico dell’alta Val di Cecina" dei fondi a disposizione di Solvay è nata dopo che è sfumato il progetto Puretta. Un evento che non ha fermato l’amministrazione comunale che ha approvato in Prefettura un protocollo "per il raddoppio dell’acquedotto da Ponteginori a Volterra, con la conseguente e contestuale migliore utilizzazione del Campo pozzi di Puretta".

La delibera della Regione Toscana prevede di riservare prioritariamente al consumo umano gli acquiferi considerati, per la qualità delle acque in essi contenuta, strategici per l’approvvigionamento idro-potabile; aumentare l’effettiva disponibilità delle risorse idriche destinate a fini idropotabili mediante indirizzi e specifici atti di pianificazione; promuovere l'allocazione di acque superficiali a concessioni per usi diversi dal potabile, rispetto ad acque sotterranee, favorendone l'accumulo durante le stagioni di piena; riordinare i quadri concessori, rimodulando le concessioni per quantità complessive compatibili con le reali disponibilità; razionalizzare i prelievi in atto dall’acquifero di subalveo del Fiume Cecina la cui significativa densità di concentrazione in aree ristrette prossime all’alveo comporta ripercussioni sul deflusso superficiale compromettendone le condizioni di mantenimento in periodi di magra.

Per rendere possibile tutto questo l'Autorità idrica Toscana dovrà presentare alla Regione un programma di interventi volto a consentire di migliorare il sistema acquedottistico dell'area da far sviluppare a livello progettuale e da far attuare dal soggetto gestore, si legge nel documento. La copertura finanziaria del progetto sarà assicurata dal contributo Solvay pari a 4.650.000 euro e altri contributi che la Regione Toscana si impegna a reperire sul proprio bilancio e la tariffa del servizio idrico integrato per la eventuale parte residuale restante.

La delibera regionale prevede anche l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio costituito dai rappresentanti della Direzione Ambiente ed energia, della Direzione Difesa del suolo, di AIT, di ASA S.p.A. Il tavolo è convocato almeno 1 volta ogni 3 mesi e tra le sue competenze ci sono la verifica della coerenza con l’atto di indirizzo del programma degli interventi prima del suo inserimento nel piano d'ambito oltre che l’approvazione delle modifiche alle fonti di copertura finanziaria del programma degli interventi che si rendessero necessarie.

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