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giovedì 22 febbraio 2018

Attualità sabato 13 gennaio 2018 ore 11:00

Progetti scuola, la replica di Raspi

L'assessore all'istruzione ha risposto alle critiche di Volterra Futura: "Informazione manipolata



VOLTERRA — La replica dell'assessore all'istruzione Eleonora Raspi all'intervento dei giorni scorsi di Giacomo Santi di Volterra Futura che ha criticato l'iniziativa del Comune di Volterra di donare quattro borse di studio ad altrettanti studenti del liceo Classico.

"Si dice che il gioco delle tre carte sia apparso per la prima volta a Firenze nel VI secolo e da sempre si sia basato sulla capacità di un abile truffatore nel dirigere la percezione del povero malcapitato: la vera carta, quella vincente, è nascosta alla vista dello spettatore, mettendo invece in bella mostra le due carte rimanenti, ovvero quelle che portano vantaggio a colui che conduce il gioco. In fase di campagna elettorale questo semplice e antico trucco sembra essere uno dei preferiti tra chi vuole vincere le elezioni: così, come nell’ultimo intervento di Volterra Futura, un’iniziativa positiva a vantaggio del nostro Liceo Classico Carducci, è stata abilmente strumentalizzata e offuscata da due problematiche estranee a questa operazione, ovvero le difficili situazioni del nostro CAT e del progetto Studiare e Dormire a Volterra. Ovvero, come manipolare un’informazione".

Ha aggiunto Raspi: "Espressioni discutibili come scelte fatte a capocchia, attacchi gratuiti e inopportuni al Sindaco, insinuazioni sulla mancanza di dialogo tra l’amministrazione e la scuola non solo mancano di approfondimento, ma sui lettori hanno la stessa funzione dei coriandoli durante il Carnevale. Di grande effetto, sicuramente, ma per fortuna a festa finita puliscono le strade. Sarebbe stato più semplice - ha aggiunto l'assessore -, forse meno teatrale, chiedere la ragione di tale scelta, non certo presa su due piedi, ma a fronte di una valutazione del nostro territorio, della situazione spinosa di alcuni dei nostri indirizzi e della forza economica dell’Ufficio Istruzione. Se mi fosse stato chiesto avrei risposto che ho e abbiamo dovuto fare una scelta basata sui suddetti fattori; che ho voluto iniziare dal Classico per poi un domani estendere l’iniziativa al CAT; che la scelta dell’importo, così esiguo, è dovuto proprio all’intenzione di mantenerlo annualmente e non trasformalo in un contributo una tantum; che è in linea con il sostegno che questa amministrazione ha sempre dato all’indirizzo fin dal 2009".

E infine: "Ma ancora più importante, se mi fosse stato chiesto avrei risposto semplicemente che questo contributo destinato ai nuovi iscritti all’indirizzo nasce dalla necessità di rafforzare un indirizzo così indebolito, localmente e nazionalmente. La diminuzione delle domande è un trend che abbiamo il dovere di provare ad invertire, se non altro per due ragioni: la prima sta nella natura stessa della nostra città, di vocazione prettamente culturale, di storia millenaria, che non si può permettere di non formare una classe intellettuale. La seconda, anche a costo di dire ovvietà, nella storia e soprattutto nell’alto valore educativo che la scuola offre, avendo come fondamento lo studio e verifica delle fonti greche e latine, che struttura e amplia la mente dello studente, che insegna un metodo di studio, prima di un contenuto, che chiama all’approfondimento. E su questo ultimo punto, sembra sempre più chiaro che ne abbiamo un grande bisogno".



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