Si chiude un capitolo significativo per i presidi dell’Arma dei Carabinieri di Riparbella e Ponteginori. Due figure di riferimento per il territorio hanno lasciato il servizio per la meritata pensione, dopo quasi quarant'anni di dedizione incondizionata.
I due brigadieri Carlo Bibbiani e Gianni Bartolini, entrati nell'Arma a pochi giorni di distanza nel Febbraio del 1989, hanno attraversato l'Italia per poi diventare veri e propri pilastri delle rispettive comunità nelle quali hanno speso l'ultima parte della loro carriera. Originario di Volterra, il brigadiere Bibbiani, dopo le prime esperienze a Roccatederighi in provincia di Livorno, è stato in Emilia Romagna, tra Porretta Terme, Grizzana Morandi e all’aliquota radiomobile di Vergato. Proprio durante questo periodo di servizio, a Maggio del 1998, ha ricevuto un encomio semplice per aver tratto in salvo il conducente di un autocarro avvolto dalle fiamme in una galleria inprovincia di Bologna. Il 31 Luglio 2000 segna invece l'inizio del suo lungo legame con la stazione di Riparbella. Durante questo capitolo, ha conseguito il grado di vice brigadiere presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Velletri. In ben 26 anni di servizio a Riparbella, ha messo a disposizione dei colleghi più giovani e della comunità locale la sua vasta esperienza, il suo equilibrio e una profonda umanità, lasciando un segno indelebile nel cuore dei cittadini.
Originario di Cecina, il brigadiere Bartolini ha iniziato il suo cammino nell'Arma in Liguria, tra la stazione di Lavagna el’aliquota radiomobile di Sestri Levante. Nel 1998 il ritorno nella sua Toscana, dove ha prestato servizio a Volterra, prima all’aliquota radiomobile e successivamente al nucleo comando. Il 9 Giugno 2003 l'arrivo alla stazione di Ponteginori, dove è rimasto per ben 23 anni. Proprio durante questo lungo periodo ha ricevuto il grado di vice brigadiere dopo aver frequentato la scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria. In quasi un quarto di secolo a Ponteginori, la sua presenza costante e la sua totale disponibilità lo hanno reso una figura familiare e un porto sicuro per l'intera popolazione locale.
I due brigadieri sono stati salutati ufficialmente dal comandante provinciale di Pisa, colonnello Ivan Boracchia alla caserma "Sandulli Mercuro" e successivamente dai militari della compagnia di Volterra, che gli hanno riconosciuta stima e profonda riconoscenza.