Politica

Sanità, "Nessun blocco, il Cup è unico"

Trapani, consigliere regionale Pd replica sulle deroghe extra Asl,"Non esistono limiti amministrativi. Le persone possono prenotare dove desiderano"

"In Toscana non esiste alcun blocco amministrativo, nessuna barriera tra Aziende sanitarie e, di conseguenza, nessuna necessità di fantomatiche deroghe per i cittadini della Valdicecina. La destra smetta di fare propaganda sulla salute dei cittadini e guardi alla realtà del nostro modello organizzativo". Così il consigliere regionale del Partito Democratico, Matteo Trapani, replica alle dichiarazioni del consigliere di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, in merito al presunto isolamento sanitario del territorio.

"È opportuno ristabilire la verità dei fatti. Contrariamente a quanto lasciato intendere - ha spiegato Trapani entrando nel merito della questione tecnica – non esistono limiti amministrativi che impediscano a un cittadino di ricevere prestazioni presso un’altra Azienda sanitaria. Gli ambiti di garanzia richiamati nel Piano regionale liste di attesa non sono confini burocratici o muri invalicabili, ma semplici perimetri di programmazione entro i quali il servizio sanitario regionale si impegna a garantire i tempi massimi di attesa. Al di fuori di essi, il cittadino conserva la piena e totale facoltà di prenotare dove desidera".

A dimostrazione di ciò il consigliere dem porta come riferimento il Cup unico regionale, di cui la Toscana dispone. "Il sistema è strutturato proprio per valorizzare l'intera rete e garantire la massima trasparenza e libertà di scelta, indipendentemente dalla residenza. Inoltre, laddove necessario, la Regione - ha aggiunto - ha già attivato specifici accordi organizzativi per i comuni di confine, come quelli già in essere tra l'Azienda Usl Toscana Centro e la Toscana Sud Est, per rendere l'utilizzo delle agende ancora più efficiente. Parlare di "deroghe extra-Asl" è quindi un errore concettuale che non trova riscontro nella realtà. Inoltre, Il fascicolo sanitario elettronico 2.0 è attivo in tutta la regione Toscana ormai da tempo. A breve si arricchirà dei referti eseguiti nelle strutture private accreditate ed autorizzate e del Profilo Sanitario Sintetico".

Trapani sposta poi il focus sul livello politico e sulle prospettive future del territorio: "il nostro impegno per i prossimi anni è netto: continueremo a rafforzare sia la sanità ospedaliera sia, soprattutto, la sanità territoriale. Siamo perfettamente consapevoli che la Val di Cecina è un’area interna complessa, che sconta difficoltà strutturali di spostamento e che necessita ancora di interventi mirati. Ma per dare risposte servono risorse, non slogan".

E, secondo Trapani, la Toscana è la regione che, nonostante le difficoltà, mette più risorse di tutti per difendere la sanità pubblica. "Dal Governo Meloni, invece, continuiamo a vedere solo tagli visto che siamo arrivati al minimo di spesa sanitaria nazionale in rapporto al Pil. Se Petrucci e Fratelli d’Italia vogliono fare il bene della Val di Cecina, chiedano al loro Governo - ha concluso il consiglierde del Pd - un grande piano nazionale di investimenti sulla sanità. È lì che servono i fondi: per sostenere le aree più periferiche e per finanziare quel doppio binario su cui stiamo lavorando, che unisce una "sanità diffusa" per le prime cure sul territorio a centri di alta specializzazione in grado di rispondere a patologie sempre più complesse".