Droni e archeologia, un binomio perfetto per la ricerca. Ne hanno parlato, nei locali de La Voltola, al convegno organizzato dall’associazione culturale Il Chiassino, in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Un appuntamento partecipato, che ha aperto nuove prospettive di studio e valorizzazione del patrimonio storico del territorio. Con tre aree principali del territorio comunale individuate dove si potrebbero applicare tali ricerche: quella archeologica del Bagnone, con particolare riferimento alla parte collinare, dove si ipotizza la presenza di una zona sacrale, il Monte di Castelnuovo, conosciuto come l’Aia dei Diavoli e la sommità di un monte adiacente, dove sembrano essere presenti i resti di una cinta muraria non citata nei documenti conservati nell’archivio comunale. L’amministrazione comunale si è impegnata a condurre questa campagna di indagine, condividendo ogni risultato con la Soprintendenza, che del resto ha già manifestato interesse per possibili interventi di consolidamento nell’area del Bagnone e per scavi di saggio in altre zone del comune.
Al convegno, introdotto da Fabio Giovannini, presidente dell’associazione culturale Il Chiassino, che ha sottolineato l’importanza di coniugare innovazione tecnologica e ricerca storica per una migliore conoscenza del passato locale sono intervenuti Riccardo Bargellini, operatore di Zefiro Ricerca e Innovazione, e Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo di Val di Cecina. Bargellini ha poi presentato, in particolare le ricerche condotte da Zefiro, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, nell’area di Vada mentre il sindaco Ferrini ha illustrato CaStoRe, il Catasto Storico Regionale.