"La morte non è più l’ultima parola sulla nostra vita. Noi cerchiamo di sopravvivere attraverso il ricordo delle nostre opere, attraverso i nostri figli, ma in fondo al nostro cuore sappiamo bene che questa forma di sopravvivenza è una pura illusione. Tutte le nostre paure in fondo hanno la loro origine in questa certezza, la certezza della morte che stende su tutta la nostra vita la sua grande ombra". Inizia così il messaggio di Pasqua del vescovo Roberto Campiotti indirizzato a tutta la Diocesi di Volterra. Un intervento in cui richiama il racconto evangelico e le parole dell'angelo alle donne: "Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto. Non cercate tra i morti colui che vive".
Un annuncio sorprendente che continua a essere rivolto anche oggi. "Non temere non aver paura perché Cristo è risorto e ha conquistato per te una vita che non finisce, che getta una luce nuova su tutto quello che tu stai vivendo. Solo Dio - ha affermato il vescovo - ci può dare questa vita che corrisponde al desiderio del nostro cuore. Nella risurrezione del suo figlio Gesù Cristo ognuno di noi può ottenere questa vita". Secondo Campiotti "sta a noi accettare questa vita nuova che Cristo ci dona e fare tutto quello che serve per farla crescere. Questa santa Pasqua, in un mondo così tribolato, ci ottenga la grazia della speranza per essere costruttori di un mondo reso nuovo dalla presenza di Cristo risorto", ha concluso.
Un augurio che il vescovo Roberto sta portando di persona nelle varie parrocchie, in un ampio percorso di visite e attività promosse dalla diocesi, volto a rafforzare il dialogo. Così giovedì ha incontrato il Consiglio Pastorale di Castelnuovo Val di Cecina, presieduto dal parroco don Eduardo Silva. L’incontro si è svolto in un clima di ascolto e collaborazione, rappresentando un’occasione preziosa per condividere esperienze, riflessioni e progetti, nella prospettiva di una Chiesa sempre più vicina alle persone e ai loro bisogni. All’incontro ha partecipato anche il sindaco Alberto Ferrini, che ha portato al vescovo il saluto dell’intera popolazione, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni civili e comunità ecclesiale per il bene del territorio.