Potenziare il sistema elettrico migliorare qualità ed efficienza della rete elettrica e ottimizzare l'utilizzo delle fonti rinnovabili presenti nell’area. Sono gli obiettivi della nuova stazione elettrica di Terna che sarà realizzata a Castelnuovo di Val di Cecina. Un'pera in cui la società investirà oltre 50 milioni di euro.
Il recente annuncio del via all’iter autorizzativo ha sollevato però preoccupazione tra un gruppo di cittadini, che esprimono forti riserve sulla localizzazione scelta per la realizzazione dell'impianto. Non un rifiuto integrale ma, spiegano, "La richiesta di maggiore attenzione verso il territorio e i suoi abitanti".
"Il progetto attuale di Terna - si legge nella nota di un gruppo di cittadini - ha sicuramente un impatto molto importante prevedendo la costruzione di una grande area pavimentata di circa 200 x 80 metri, con opere di sostegno e strade di collegamento; su tale area verranno installati trasformatori, stalli, apparecchiature elettriche alte anche fino a 25 metri e sarà realizzato un ampio fabbricato alto come un condominio di 5 piani. Tutto ciò sarà realizzato a ridosso della Strada Provinciale 439, in piena visibilità per chi accede all’abitato di Castelnuovo provenendo da Larderello, e in eccessiva prossimità di residenze private".
Il gruppo di cittadini chiede modifiche proprio in merito alla collocazione dell'impianto. "Si chiede - spiegano- che la Stazione venga distanziata significativamente dalle residenze private e dalla viabilità principale, allontanandola di almeno 100 metri dalla posizione attuale e abbassandola in modo da collocarla in posizione meno visibile. È una modifica tecnicamente fattibile e ampiamente migliorativa”.
Gli stessi residenti esprimono preoccupazioni anche sul fronte dell'impatto acustico e dell'inquinamento luminoso. "Non siamo contro il progetto di per sé, ma non possiamo accettare che il nostro territorio, la nostra qualità della vita e il valore delle nostre proprietà non vengano rispettati - dichiara il gruppo di residenti - Non è un no ideologico, ma una richiesta di buon senso progettuale".
I cittadini si appellano al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alla Regione Toscana, al Comune di Castelnuovo Val di Cecina e alla stessa Terna. “Un investimento di questa portata - scrivono - deve essere un'opportunità per tutti e non una sconfitta per chi vive qui. Chiediamo rispetto per questo territorio e per chi ha scelto di abitarci e investirci".