La protesta contro il trasferimento della Conservatoria da piazza dei Priori non si leva soltanto da Volterra. Dopo le parole del sindaco Giacomo Santi, infatti, anche il Consiglio comunale di Pomarance si è espresso duramente contro il programma di razionalizzazione che sposterebbe la Conservatoria a Pisa.
Del resto, si legge nella mozione approvata all'unanimità, il territorio di competenza della Conservatoria è, sostanzialmente, quello della Diocesi di Volterra: i comuni della provincia di Pisa serviti, oltre alla stessa città dell'alabastro e Pomarance, sono infatti Capannoli, Casale Marittimo, Castelnuovo di Valdicecina, Guardistallo, Montecatini Valdicecina, Montescudaio e Monteverdi Marittimo.
"Il trasferimento a Pisa di tutte le attività comporterebbe un evidente disagio per i cittadini, i professionisti come notai, avvocati, geometri e agenzie immobiliari e le imprese del territorio - si legge nel documento - costretti a spostarsi per l'espletamento di pratiche connesse a compravendite, successioni, mutui e ogni altro atto soggetto a trascrizione o iscrizione. Inoltre, la chiusura della sede priverebbe il territorio di un presidio storico e identitario e di un servizio pubblico essenziale, determinando un ulteriore arretramento della presenza dello Stato nelle aree interne".
Per questo, il Consiglio comunale ha chiesto al sindaco e alla Giunta di unirsi alla "battaglia" volterrana nei confronti dell'Agenzia delle Entrate, della Direzione regionale della Toscana e del Ministero della Giustizia, "affinché sia riesaminata e revocata la decisione di trasferire le attività della Conservatoria dei registri immobiliari presso la sede di Pisa". Inoltre, è stata chiesta anche l'apertura di un tavolo di confronto istituzionale con la Regione.