In provincia di Pisa Fratelli d'Italia deve parlare alla gente, tornando in piazza e fuori dai palazzi, con schiettezza. Questo è quanto conta di fare Fabio Mini, sindaco di Castelfranco di Sotto da un paio di anni e, da pochi giorni, nuovo coordinatore del partito di Giorgia Meloni nel Pisano.
Una scelta convinta, quella ricaduta su Mini, perché sostenuta da oltre il 60% degli iscritti che hanno partecipato al voto della scorsa settimana. E che appunto il primo cittadino di Castelfranco vive come una consacrazione da parte della base, degli iscritti, di chi fa militanza all'interno del partito. "È stata una grande soddisfazione ottenere una percentuale così alta - ha spiegato - soprattutto perché all'interno della dirigenza storica del partito avevo dalla mia parte soltanto il consigliere regionale Diego Petrucci. La base ha scelto una nuova strada e io ho il dovere di dar seguito a questo mandato".
"Nel Pisano abbiamo toccato il 70% delle preferenze, mentre nel Comprensorio del cuoio addirittura l'80% - ha aggiunto - soltanto in Valdera abbiamo perso per una manciata di voti, anche perché la mia sfidante (Serena Bulleri, ndr) era appoggiata da molti esponenti di quei comuni. Ma negli ultimi tre anni chi ha guidato Fratelli d'Italia in provincia ha creato una distanza troppo grande tra cittadini e partito: sta a noi, adesso, cambiare direzione e tornare in mezzo alla gente, perché è questo che abbiamo sempre fatto".
Un metodo, quello di Mini, che fino alla nomina era responsabile della zona del Cuoio, pare aver funzionato. Del resto, alle ultime elezioni regionali dell'Ottobre 2025, Eugenio Giani ha trionfato nel resto della provincia, Pisa compresa, mentre nel Comprensorio è stato lo sfidante di centrodestra, Alessandro Tomasi, ad avere la meglio.
"Dal 2022, anno in cui Fratelli d'Italia ha vinto le elezioni politiche, il Cuoio si è mantenuto costantemente come la zona con le più alte percentuali per il nostro partito - ha rimarcato Mini - basti pensare che ci sono frazioni come Orentano e Staffoli dove sfiora addirittura il 40%, ma anche a San Miniato, come storicamente rosso, restiamo attorno al 30%. Quindi, nel 2024, a Montopoli abbiamo mancato la vittoria alle amministrative per un soffio, così come fu nel 2019, mentre a Castelfranco e Santa Croce sull'Arno abbiamo vinto. Con Santa Maria a Monte, governiamo in tre comuni su cinque: non male".
E allora qual è il segreto? "La svolta credo sia arrivata proprio nel 2022. Precedentemente, nonostante le elezioni europee del 2019 abbiano premiato il centrodestra, localmente non abbiamo sfondato: va ammesso, forse abbiamo sbagliato i nomi dei candidati - ha ammesso - chi ci andò più vicina di tutti è stata Monica Ghiribelli, la mia vicesindaca, che perse per un centinaio di voti. Ma Castelfranco non è mai stata di sinistra, semmai democristiana. Dobbiamo considerare poi che il Comprensorio conta 100mila abitanti e vale l'8% del Pil della Toscana: qua ci sono imprenditori e persone che votano senza guardare al colore della proposta politica. Interessa, invece, che le cose funzionino e il centrodestra ha dimostrato di saperle far funzionare".
Adesso, per Fratelli d'Italia lo sguardo va inevitabilmente alle elezioni politiche del 2027, indipendentemente dalla data e dai malumori interni alla maggioranza degli ultimi giorni, e a due appuntamenti amministrativi: quello di Santa Maria a Monte e, soprattutto, quello di Pisa. Dove il sindaco, Michele Conti, ha deciso di prendere la tessera.
"Ci occuperemo come prima cosa delle politiche, anche perché ci daranno una visione su quel che potrebbe accadere nel 2028 - ha concluso Mini - su Pisa ho dato il benvenuto al sindaco Conti: ci siamo sentiti per telefono, trova un partito con un direttivo provinciale già formato. Mi dispiace che non abbia partecipato al congresso. È evidente, comunque, che a oggi Fratelli d'Italia ha in Giunta a Pisa sia il sindaco, sia il vicesindaco (Filippo Bedini, ndr): forse creerà qualche problema, ma io non ci vedo niente di sbagliato. In ogni caso, siamo a disposizione degli alleati per ricalibrare la squadra e fare modifiche. Sicuramente, già da oggi posso dire che siamo come sempre aperti al civismo, ma non abbiamo intenzione di scegliere per forza un civico come candidato sindaco. Fratelli d'Italia governa l'Italia, tante città e anche Pisa: per questo, penso sia giusto non mettere limiti".