Passeggiata della memoria e serata in musica nel nome della pace. Guardistallo si ferma, riflette e ricorda, a 82 anni di distanza da quel tragico 29 giugno 1944, l'eccidio di Guardistallo, una ferita profonda per il territorio e, al tempo stesso, un pilastro insostituibile della coscienza civile e democratica.
63 rintocchi hanno risuonato per le 63 vittime, tra civili innocenti, donne, anziani e partigiani, barbaramente trucidate dalla ferocia nazifascista in ritirata. "Il futuro è adesso - ha detto il sindaco Sandro Ceccarelli - e l'impegno è a non dimenticare".
"Ricordare - ha aggiunto Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito Democratico - è un dovere morale che sentiamo forte come istituzioni e come cittadini. La Toscana è una terra che affonda le proprie radici nei valori della Resistenza, della libertà e della giustizia sociale. Oggi più che mai, in un contesto globale attraversato da tensioni e rigurgiti di intolleranza, custodire il ricordo di questi martiri significa rinnovare un impegno quotidiano contro ogni forma di totalitarismo, fascismo e violenza. Il nostro compito più grande è quello di trasmettere questa memoria alle giovani generazioni, affinché il sacrificio di chi ha pagato con la vita la nostra libertà diventi un monito eterno e una guida per costruire un futuro di pace, democrazia e solidarietà. Un ringraziamento al sindaco di Guardistallo e agli altri sindaci di quel territorio per l'impegno nell'organizzazione di questa memoria, che si arricchisce oggi di nuove proposte come quella del cammino tra i comuni luoghi di memoria, sull’esempio di quello tra Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto. Guardistallo e la Toscana non dimenticano, e la Regione continuerà a essere in prima linea per proteggere la storia e i valori della nostra Costituzione".