L'iter della miniera di Camporciano per diventare un Monumento nazionale è iniziato. Alla Commissione Cultura del Senato, infatti, si è dato inizio alla discussione che dovrebbe portare il sito del territorio di Montecatini Valdicecina a ottenere il riconoscimento del Parlamento.
"È un momento di grande orgoglio per la nostra comunità - ha commentato il sindaco Francesca Auriemma - perché si tratta di un riconoscimento che va ben oltre la formalità. Significa incidere il nome di Montecatini Valdicecina nella storia ufficiale del nostro Paese, riconoscendo il valore immenso di quello che è stato il sito minerario di rame più importante d’Europa".
Tre insomma le parole d'ordine per il primo cittadino: identità, turismo e memoria. "Onoriamo le generazioni di lavoratori che, con fatica e dedizione, hanno costruito il prestigio della nostra terra - ha aggiunto - la nostra miniera non è solo un sito industriale, ma un pilastro della storia della ricerca scientifica e dell’industria chimica. Da qui, tanto per fare un esempio, nacque il nome della futura Montedison".
"Farla diventare Monumento nazionale contribuirà a darà una visibilità straordinaria al nostro Museo delle Miniere, attirando nuovi visitatori e studiosi - ha concluso - desidero ringraziare sentitamente il senatore Manfredi Potenti, promotore di questa iniziativa, per l’impegno e la sensibilità dimostrata verso il nostro patrimonio. Un ringraziamento va anche al sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, alla relatrice Susanna Campione e al presidente Roberto Marti per l’attenzione dedicata al nostro territorio".