I portelli dei lampioni vengono danneggaiti e poi aperti. E lasciano scoperti, a portata di mano di chiunque, i cavi elettrici creando situazioni di grave pericolo per la sicurezza personale ma anche per le probabilità che possa innescarsi un cortocicuito e causare un incendio.
Un atto di inciviltà che il sindaco di Montecatini Val di Cecina Francesco Auriemma denuncia con preoccupazione. "Voglio essere molto chiaro - ha detto - non si tratta "solo" di un gesto vandalico contro il decoro urbano. Non è solo una questione di soldi pubblici che dobbiamo spendere per riparare i danni, soldi che appartengono ai cittadini. Il vero rischio è l'incolumità. Siamo di fronte a un pericolo gravissimo. Lasciare i cavi elettrici scoperti all'interno di un lampione significa creare una trappola mortale. Se un bambino, per gioco o curiosità, o un passante distratto dovesse mettere le dita a contatto con quei fili, il rischio di fulminazione sarebbe concreto. Non possiamo permettere che la sconsideratezza di pochi metta a repentaglio la vita dei nostri ragazzi. Il bene pubblico è di tutti, e come tale va protetto".
Così il sindaco chiede massima attenzione, sensibilità e denuncia immediata. "Chiunque assista a episodi di manomissione o noti persone sospette all'opera, lo segnali alle autorità competenti. Cerchiamo poi di insegnare ai più giovani il valore di ciò che ci circonda. Un lampione acceso non è solo luce, è sicurezza e civiltà. Montecatini Val di Cecina merita rispetto. Io non intendo arretrare di un millimetro contro chi danneggia la nostra comunità", ha concluso.