"Ho appreso con dispiacere che qualcuno sostiene un mio presunto disinteresse sulla questione. Ma chi mi conosce sa bene che non resto mai a guardare". Così il sindaco Francesco Auriemma è tornato su uno dei temi più spinosi per la frazione di Ponteginori. Ovvero, la presenza dello sportello della Cassa di Risparmio di Volterra.
Una filiale, infatti, su cui aleggia la nube della possibile chiusura, come spiegato dallo stesso primo cittadino. "Appena i vertici della banca me lo hanno comunicato mi sono attivato immediatamente, promuovendo incontri e serrati tavoli di confronto - ha spiegato - grazie a un confronto serio e pragmatico abbiamo evitato la chiusura totale: abbiamo preteso e ottenuto che lo sportello non venisse smantellato, ma trasformato in un hub tecnologico di ultima generazione, capace di svolgere sul posto tutte le principali operazioni di cassa".
"Capisco benissimo la preoccupazione, soprattutto per i nostri anziani, di fronte alla transizione al digitale - ha aggiunto - tuttavia, siamo di fronte a una riorganizzazione globale del settore bancario, con una chiusura generalizzata degli sportelli fisici: negli ultimi mesi ben tre filiali hanno chiuso nei comuni a noi vicini.
Ricordiamo che una banca è una società privata che decide le proprie strategie in autonomia. Di fronte a queste dinamiche, la demagogia non serve a nulla: un Comune non può imporre scelte aziendali a un privato, ma può fare la differenza dialogando con fermezza".
"Abbiamo scelto la via della responsabilità, portando a casa il massimo risultato possibile per Ponteginori - ha concluso - e va detto con rispetto: la Cassa di Risparmio è storicamente una banca del territorio, da sempre presente nel sostenere la sanità locale e i progetti della nostra comunità. I confronti con la dirigenza andranno avanti e chiederò ufficialmente un incontro pubblico aperto alla cittadinanza con i vertici della banca".