Sostegno dalla Soprintendenza con più di un milione messo a gara, di cui 500mila euro per lo specifico ripristino delle mura a San Felice e il resto per monitorare la cinta medievale e dalla Regione che ha indirizzato 750mila euro alla valorizzazione dell'intero complesso attorno a Porta San Felice.
"Un passo concreto per la tutela delle Mura medioevali", così l'amministrazione comunale di Volterra ha commentato il percorso avviato insieme alla Soprintendenza, completato nei mesi scorsi che ha portato a una ricognizione dettagliata della Cinta muraria, individuando i tratti esposti a maggiori fattori di rischio.
Le indicazioni emerse sono state integralmente recepite dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Pisa e Livorno che nella gara già pubblicata dei lavori di restauro e messa in sicurezza delle mura medievali di Volterra, oltre al lotto Porta San Felice, ha previsto un secondo lotto sulle Mura medioevali per oltre 550mila euro prevedendo indagini diffuse, il ripristino delle criticità già individuate e il miglioramento della sicurezza del paramento.
"Gli interventi toccheranno diversi punti della cinta. In particolare - hanno specificato dal Comune - il tratto a sinistra della Porta San Francesco, l’area a monte del parcheggio di Vallebona, le porte della Fonte di Docciola, il segmento tra Porta all’Arco e Porta San Felice e le zone circostanti Porta San Felice".
Complessivamente saranno analizzati circa 4mila metri quadrati del fronte esterno delle mura. Ma c’è di più. La Regione Toscana ha autorizzato l’amministrazione a destinare i 750mila euro previsti dalla Legge Regionale 38/2024 non solo al restauro delle mura di San Felice, ma alla valorizzazione di tutta l’area.
"Il progetto - hanno aggiunto - interesserà il complesso a partire dalla Piazzetta degli Avelli, con la riqualificazione dei percorsi, delle Fonti di San Felice, della Porta inferiore fino ai lavatoi, inclusa la messa in sicurezza e il restauro della struttura. Il crollo delle mura di San Felice si è trasformato da emergenza in opportunità. Gli interventi non si limiteranno al ripristino del tratto crollato: prevedono il monitoraggio delle Mura medioevali, lavori di messa in sicurezza già finanziati e la valorizzazione unitaria di tutto il sistema di San Felice, patrimonio storico, architettonico e paesaggistico della città".