Politica

Comuni montani, botta e risposta sugli esclusi

Anche Pomarance è fuori dalla classificazione. Il sindaco: "Scelte senza logica". Ma il senatore Potenti rassicura: "Nessun allarmismo"

Insieme a Volterra, anche il Comune di Pomarance ha perso la classificazione di "comune montano" e dopo il sindaco della città dei Priori, a commentare questa decisione che porta inevitabili e pesanti conseguenze per il territorio, è Graziano Pacini, il primo cittadino di Pomarance. 

"Togliere questa classificazione - ha attaccato Pacini - è una pugnalata alle spalle. Si fanno salti mortali per difendere il diritto alla dignità e inventare soluzioni per far vivere le nostre genti e i nostri preziosi territori, e poi? Ecco i tagli, i comuni montani tagliati, Volterra, Pomarance, Montecatini e Monteverdi, solo in Alta Valdicecina, poi Calci e Buti nell'area pisana, resta solo Castelnuovo. La provincia di Pisa è stata decimata".

Perdere la classificazione non è solo un passaggio formale e burocratico ma significa non poter più accedere ad agevolazioni fiscali, contributi per le imprese, non avere una via prioritaria a fondi regionali, nazionali ed europei e alle misure di sostegno per contrastare spopolamento e abbandono del territorio.

"La tattica è chiara: si taglia molto - ha aggiunto il sindaco - si mettono in conto le proteste, si riconcede qualcosa talvolta e poi, naturalmente, arriva il saldo finale di ogni operazione che è a favore del governo. È stato così per i tagli ai Comuni e alle Province, per la sanità e le scuole e l'Università, per gli accorpamenti scolastici, per gli indennizzi agli agricoltori e allevatori. E niente soldi per la prevenzione e la difesa del suolo". 

A tranquillizzare le amministrazioni ci ha poi provato il senatore della Lega Manfredi Potenti, che ha smorzato i toni. "Sgomberiamo il campo da qualsiasi dubbio relativo a potenziali penalizzazioni che il Decreto Montagna avrebbe su determinate realtà - ha spiegato - queste località avranno garantire le stesse prerogative di erogare gli usuali servizi e quindi i cittadini non subiranno alcun svantaggio. Da parte del Ministero competente sono state date, infatti, ampie garanzie in tal senso e quindi riteniamo inutili le sterili polemiche proveniente da sinistra. Anche Anci ha espresso parere favorevole, mentre le Regioni potranno finanziare, tramite i fondi Fosmit, i Comuni sulla base della precedente classificazione, finché non decidano di modificare la platea di riferimento, agganciandosi alla nuova disciplina ministeriale".