Dalle prospettive di sviluppo in Toscana e in Italia fino all’innovativa centrale di Cello Pabellon in Cile. Anche di questo si è parlato nei giorni scorsi in occasione del convegno organizzato a Roma per i 25 anni dell'Unione geotermica italiana.
La due giorni organizzata dall’Ugi in collaborazione con il Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Cnr, il nuovo Dipartimento di Geoscienze (Cnr-Geo) e l’Università di Roma La Sapienza, ha visto la partecipazione di Enel Green Power, che ha portato un contributo in diversi panel sui temi di innovazione e dello sviluppo sostenibile della risorsa con gli interventi del responsabile Geotermia Italia Luca Rossini, del responsabile esercizio impianti geotermici Francesco Lazzeri e di Massimo Luchini di Enel Geothermal Innovation.
Il convegno, dal titolo L’energia del Pianeta per un futuro sostenibile - La Geotermia per la sicurezza ed indipendenza energetica europea, “ha offerto – secondo le parole del presidente di Ugi Bruno Della Vedova – l’opportunità non solo per ricordare il lavoro svolto fin qui da Ugi, ma anche per indicare le linee d’azione nei prossimi 25 anni, coerenti con l’obiettivo europeo di decarbonizzazione dei consumi energetici entro il 2050 (Green Deal)".
Enel Green Power ha sottolineato il ruolo dell’innovazione come alleata principale della risorsa geotermica. Numerose le tematiche affrontate durante il congresso dell'8 e 9 Ottobre: dalle prospettive del settore fino alle nuove tecnologie in sperimentazione per la geotermia profonda. Spazio è stato riservato anche al presente della geotermia in Toscana: Luca Rossini e Francesco Lazzeri hanno illustrato il contributo e il lavoro di Enel Green Power allo sviluppo sostenibile della risorsa, con particolare riferimento ai nuovi impianti che potranno essere realizzati tra Monterotondo Marittimo e l’Amiata grossetana e senese, alla realizzazione di nuovi teleriscaldamenti geotermici come quello in corso di ampliamento a Piancastagnaio o in costruzione ad Arcidosso, nonché al riutilizzo della CO2 carbon free con il cantiere di Nippon Sanso Operations alle fasi conclusive a Piancastagnaio, grazie al quale sarà possibile recuperare circa 100mila tonnellate di anidride carbonica di origine naturale, messa a disposizione da Enel Green Power ed utile a coprire circa il 30% del fabbisogno nazionale di CO2 pura, con destinazione prevalente per i comparti alimentare, delle bevande e farmaceutico.