L'artista Massinissa Askeur a Pomarance per donare la scultura, dal titolo “Tifina“. Rappresenta il mondo mediterraneo con simboli che derivano da alcune lingue estinte come il numidico, l’etrusco e il cartaginese. Il cerchio è l’elemento principale dell’opera e simboleggia l’infinito, senza inizio né fine.
"Un grande disco metallico traforato in cui convivono - ha spiegato il sindaco Graziano Pacini, raccontando la giornata d'incontro e scambio artistico - caratteri e alfabeti di culture diverse, dal tifinagh berbero ai caratteri etruschi, fino alle rune nordiche e ai simboli greci, creando un dialogo tra memoria, identità e contemporaneità. Un’opera che invita a riflettere sulle radici comuni delle civiltà e sul valore dell’incontro tra culture, trasformando lo spazio urbano in un luogo di relazione, memoria condivisa e dialogo".
Sempre nella stessa giornata l’inaugurazione della mostra “Ispirazione Pomarancio”, a cura di Giada Fedeli in collaborazione con Officina Rolandi Aps, visitabile nei prossimi giorni presso la Chiesa della Misericordia. "E anche via Mascagni - ha concluso Pacini - si è trasformata nell'occasione in una suggestiva galleria a cielo aperto grazie agli elaborati realizzati da cittadini e studenti durante i laboratori".