"Non abbiamo proposte da avanzare per il CdA di Retiambiente, anzi, approfitto per ringraziare anch'io quello uscente e in particolare il presidente Daniele Fortini per aver condotto fino a qui dignitosamente una situazione complessa. Abbiamo solo da dare un suggerimento ai soggetti con maggior responsabilità: fate uno sforzo per indicare persone valide, corrette e libere da obiettivi diversi dagli interessi prioritari dei cittadini e delle cittadine dei nostri 100 Comuni, ma con essi anche della Regione Toscana e della difesa del Pianeta sullo sfondo". Così il sindaco di Pomarance Graziano Pacini interviene sulla situazione di Retiambienti, sui passi necessari che l'azienda che gestisce il ciclo dei rifiuti dell’Ato Toscana Costa deve compiere nei prossimi giorni, dall'elezione del nuovo CdA a quella della nuova guida, alla concretezza di un piano industriale approvato ma dagli equilibri ancora piuttosto fragili. E lo fa mettendo in fila, con trasparenza opinioni e visione.
"Vogliamo - ha detto il sindaco - un CdA autorevole ed efficiente e un Ambito territoriale che recuperi il suo ruolo, mai svolto, di vera programmazione e indirizzo politico sulle scelte strategiche".
E mentre il tempo scorre, in attesa dell'incontro dell'assemblea dei soci fissato per lunedì 10 Agosto, "andrebbero considerati - ha aggiunto - alcuni argomenti sollevati e rimasti senza risposta, come capire il perché le discariche di Peccioli e Scapigliato non siano state acquisite, i motivi della chiusura in anticipo della discarica di Montecatini Val di Cecina che invece avrebbe fatto risparmiare la metà dei costi di personale e di trasporto verso Peccioli finché fosse stato possibile, con vantaggi per le tariffe di tutti e 100 Comuni e per il Comune di Montecatini. E, aggiungo sarebbe auspicabile che non si ironizzasse sul concetto dei "Rifiuti Zero".
Insomma Pacini e una quindicina di Comuni della Val di Cecina hanno le idee chiare e al di là dei membri che comporranno il Cda, la missione è quella di essere ascoltati. "Sono mesi che con un gruppo di Comuni - ha spiegato il sindaco - abbiamo formulato un documento fatto di domande, proposte, osservazioni critiche ma costruttive, inviato al Consiglio di Amministrazione di Retiambiente e all'Ato, per aprire una discussione più approfondita ed estesa rispetto al "magico" ossicombustore di Peccioli. Abbiamo anche nominato, a spese dei comuni, un tecnico di fiducia per il controllo del funzionamento del sistema con il solo scopo di contribuire a migliorarne il risultato e a contenere i costi della Tari. Tra l'altro, per Pomarance, l'aumento di quest'anno, pari circa al 6,5 %, lo fiscalizziamo con i proventi della discarica di Bulera e verrà coperto ricalcolando la bolletta a saldo. Ciò non ci esime dal sentirci parte attiva di tutto questo percorso. Insomma, non c'è più tempo da perdere".