A distanza di due anni dalle ultime elezioni che l’hanno incoronato sindaco di nuovo, dopo 20 anni dalla lunghissima parentesi, dal 1990 al 2004, che già l’aveva visto per tre legislature alla guida del Comune di Pomarance, Graziano Pacini, racconta il percorso avviato, tra novità, cambiamenti, la discarica di Bulera, l’investimento sull’edilizia pubblica, i lavori alle scuole, alla piscina e il turismo.
Sindaco, fa un bilancio degli obiettivi raggiunti e delle difficoltà incontrate?
In quasi due anni abbiamo finanziato per oltre un milione di euro la manutenzione straordinaria del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica recuperando la mancanza di manutenzione degli ultimi 15 anni. Delle 20 case popolari trovate sfitte ne abbiamo ristrutturate e assegnate oltre la metà, e contiamo di completarle entro l'anno. Abbiamo avviato importanti collaborazioni con poli universitari e stiamo rilanciando Cosvig/Sestalab e Ges nella gestione del teleriscaldamento. Siamo riusciti a sbloccare lo stallo e portare a un accordo Regione-Enel sulla proroga delle concessioni geotermiche, che avrà ricadute mai immaginate prima sul nostro territorio, anche se purtroppo ci scontriamo ancora con rallentamenti e contraddizioni incomprensibili da parte di Enel. Importanti interventi anche sull’edilizia scolastica, in particolare sulla struttura di Larderello. In aggiunta siamo riusciti, grazie all’impegno della Provincia di Pisa, a realizzare due operazioni attese da molto tempo, il ponte sul Pavone tra San Dalmazio e Montecastelli e la frana sulla provinciale 329 a Serrazzano, attualmente in corso di sistemazione.
Ha parlato di calo demografico. Avete siglato un accordo territoriale, ci sono buone prospettive?
Per fortuna il nostro Comune di Pomarance sta tenendo, il 2025 infatti si è chiuso con un sostanziale pareggio di residenti, cioè quasi 5.300 abitanti. Abbiamo raggiunto l'accordo con le associazioni provinciali degli inquilini e dei piccoli proprietari di immobili per poter applicare i contratti d'affitto a canone concordato, particolarmente vantaggioso per i proprietari (tasse al 10% anziché al 21%) e per gli inquilini con affitti più contenuti. Confidiamo che questi aspetti, insieme all'assegnazione di tutte le case popolari e ai vantaggi ambientali e del teleriscaldamento, possano consolidare una inversione di tendenza, confermata anche dalla recentissima tendenza ad acquistare immobili di pregio, tra cui La Perla a Larderello, il complesso di Lanciaia sopra San Dalmazio, ed altri ancora, abbandonati da anni, per ristrutturarli e anche per risiedervi.
Per quanto riguarda invece i lavori pubblici, ci sono progetti in vista e magari altri che si concluderanno a breve?
A breve si concluderanno i lavori della nuova scuola elementare e media di Pomarance, così come quelli del nuovo parcheggio dietro al Comune. Inoltre a breve partirà anche la gara per l’affidamento dei lavori conclusivi che porteranno alla riapertura della Piscina di Larderello, prevista finalmente entro l'anno in corso dopo aver finanziato con ulteriori 500mila euro il completo rifacimento dell'impianto termico a suo tempo non considerato. Tra gli altri investimenti previsti o già finanziati, quello del parco della Rimembranza di Pomarance e quello di fronte al Teatro di Larderello, sistemazione della zona dei Casalini finanziata da Regione Toscana, piazza e muro di Montegemoli, nuova illuminazione pubblica di San Dalmazio, numerosi impianti sportivi e rifacimenti stradali, interventi sui Teatri, sui cimiteri, sul decoro urbano attivando finalmente il cosiddetto "spazzino di paese”.
Sul Villino di Larderello, al centro recentemente di una querelle politica, ci sono novità?
Più che novità si conferma che sono praticamente conclusi i lavori sulla struttura di competenza del Comune. Ora dovrà essere passata in comodato ad Asl Toscana Nord Ovest la quale, in accordo con la Società della Salute Val di Cecina Valdera e la Regione, dovrà definire le modalità di utilizzo e di gestione coi relativi organici, per avviare l'attività vera e propria.
Tra le questioni delicate, quella della discarica. Che ne pensa?
La discarica doveva essere un tema chiuso da oltre 20 anni, dopo che nella mia ultima legislatura 1999-2004 siglammo un accordo con la Scl per il termine definitivo in sicurezza. Invece dal 2010 è stato scelto di riaprire al conferimento dei rifiuti pericolosi, concedendo vari ampliamenti di volumetrie. Noi abbiamo fatto un percorso alla luce del sole, con assemblee, commissioni, concludendo con l’approvazione di un protocollo che fissa per la prima volta l'obiettivo della chiusura definitiva entro il 2030, una verifica entro due anni con possibilità di recesso in caso di inadempienze da parte del gestore, la possibilità di potervi conferire anche i fanghi Enel di centrali e perforazioni che oggi transitano per luoghi ben lontani attraversando tutto il nostro ed altri comuni. Inoltre riadeguando le ricadute economiche a favore di Comune e associazioni potremo contenere il previsto aumento della Tari, che così graverà in misura minore sui cittadini. Date queste premesse ritengo assolutamente non giustificata la proposta di referendum abrogativo avanzata dalla minoranza consiliare. Fra l'altro agitando presunti rischi per la salute pubblica assolutamente esclusi dall'Arpat e dalla Valutazione d'Impatto Ambientale nell'ambito della autorizzazione della Regione Toscana già dal 2018.
Mi pare fuori luogo e controproducente proclamare che "col nuovo protocollo si autorizza il conferimento di rifiuti pericolosi” che invece erano già autorizzati essendo il Bulera un sito idoneo per ricevere tossici e nocivi da sempre smaltiti, soprattutto dalla Chimica di Larderello ed Enel dal 1985 al 2001. Il danno al turismo ed allo sviluppo economico non lo fa il nostro nuovo protocollo di intesa, che anzi avvicinando la chiusura definitiva fa tirare agli investitori un sospiro di sollievo, quanto casomai l'agitare presunti rischi ambientali e sulla salute dei cittadini, fino ai limiti del procurato allarme.
Infine, non per importanza, gli aspetti legati al turismo e alla cultura...
Sono aspetti strettamente connessi, partendo dal Museo della Geotermia, Casa Bicocchi, Rocca Sillana, Guerrieri e Artigiani che diventerà Museo, poi le celebrazioni del "Pomarancio", quest'anno del IV centenario della morte di Cristoforo Roncalli. La blasonata Area Camper e la bellezza del nostro territorio fanno da richiamo ai turisti. Inoltre forte è il legame con attività sportive, bici, moto, auto. Particolarmente interessante si è dimostrata la proposta di legge regionale del consigliere Federico Eligi sulla mobilità lenta, nella quale ci inseriamo bene coi nostri percorsi sentieristici e termali, dove trovano ampia considerazione attività ippiche, di bike, fino al progetto elaborato con il campione Mondiale Paolo Bettini "Percorsi geotermici: le vie del vapore", che comprende anche un docufilm finanziato all'interno delle ricadute Enel con la proroga delle concessioni. Senza dimenticare le tradizioni e le nostre specifiche caratteristiche come i cavallini di Monterufoli, pecore ed agnelli pomarancini, ricciarelli, ceramica e vimini, ricamo, api e olivi e le nostre realtà associative, che danno alla nostra accogliente comunità un lustro particolare e solido. Impossibile non citate poi il Tavolo per la Pace dei 13 Comuni della Val di Cecina, di cui Pomarance con Castagneto fu tra i fondatori nel lontano 2002.