Attualità

Saharawi, avanti con l'adesione alla Rete solidale

Continua la fase delicata per questo popolo e il Comune, dopo aver collaborato all'accoglienza estiva dei più piccoli, rinnova la partecipazione

Pomarance non dimentica il popolo Sahrawi e la giunta comunale rinnova l'adesione alla rete di solidarietà italiana per l'intera durata del mandato elettorale. 

Dopo aver collaborato attivamente all’accoglienza estiva dei Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, "attività che - si legge nella delibera - ha consolidato nel tempo un forte legame solidale tra la comunità locale e gli abitanti dei campi profughi della Repubblica Araba Saharawi Democratica, l'amministrazione si ritiene particolarmente legata alla popolazione Saharawi che da molto tempo aspira alla libertà e all’indipendenza del territorio in cui vive, al confine tra Marocco, Algeria e Mauritania abitando in una tendopoli nel deserto". 

E il Comune, di fatto, in linea con i propri principi statutari di pace, solidarietà, cooperazione, ispirati ai valori fondamentali della Costituzione Italiana e della Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo si è impegnato concretamente al fianco del popolo Sahrawi e ha stipulato già nel 1997 un Patto di amicizia con il Comune Saharawi di Gleibat El Fula. Così, considerato che da oltre 50 anni questo popolo originario del Sahara Occidentale, vive subendo violazioni dei diritti umani e attendendo ancora lo svolgimento di un referendum di autodeterminazione, l'amministrazione di Pomarance conferma la sua adesione alla Rete Saharawi, nata nel 2020, che ha lo scopo di far conoscere le tradizioni, la cultura, la storia, i diritti del popolo Saharawi a tutti i cittadini delle realtà italiane ed è finalizzata “ad allargare le basi di una solidarietà necessaria non solo per gli aiuti economici ma soprattutto per un sostegno in direzione della giustizia, del raggiungimento della libertà e della pace del Popolo Saharawi“.