Previdenza, sanità e sociale. Sono questi i temi su cui si è concentrato l'incontro, al teatro De Larderel di Pomarance, tra Cgil, Cisl e Uil di Pisa e gli associati dell’Università della Terza Età.
"Ci sono novità - ha spiegato il responsabile del dipartimento organizzativo della Cisl di Pisa, Dario Campera - che emergeranno dal 2027 a seguito dell'aumento dei mesi per potere accedere alla pensione, oltre che alle problematiche legate alla revisione dei coefficienti di trasformazione che annualmente, a parità di età anagrafica, vengono diminuiti, il che comporta di dover accedere alla pensione ad un’età sempre più alta. E' stato affrontato anche il problema della pensione dei giovani, per la quale le organizzazioni sindacali chiedono al Governo di istituire una pensione di garanzia".
Per quanto riguarda la questione della sanità il focus si è concentrato sulle risorse del Pnrr messe a disposizione ma "che rischiano - ha aggiunto Campera - di non essere sfruttate a pieno, visti i ritardi dei lavori in molte strutture, quali le case di comunità che dovranno servire a dare risposte più immediate ai cittadini. C'è poi una certa preoccupazione anche per la carenza di medici ed infermieri che, se non assunti e presenti, renderebbero queste case di comunità edifici inutilizzabili". E infine, nell'ambito del sociale, al centro del dibattito la contrattazione sociale con le amministrazioni locali e con gli enti, per garantire una equità sociale e potenziamento del welfare territoriale. "Per la Cisl - ha affermato il responsabile - è importante un modello di sviluppo che coniughi crescita economica e giustizia sociale".
Al termine del dibattito, al quale hanno preso parte anche il Segretario generale Cgil Alessandro Gasparri e la rappresentante dello Spi Cgil Maria Borsò (in collegamento), molte le difficoltà sollevate dai presenti che hanno citato le infrastrutture inadeguate, sia stradali che digitali e la forte carenza di medici ed infermieri nei territori dell'Alta Val di Cecina, chiedendo maggiore attenzione a queste zone, lontane dalle grandi città, con una demografia sempre più anziana e con i giovani che se ne vanno. "Da parte nostra - ha concluso Campera - abbiamo ribadito l’attenzione verso quest’area della nostra provincia, per la quale la politica dà poche risposte: come Cisl stiamo già da tempo lavorando su queste richieste e ci siamo presi l’impegno di ritornare a incontrare i cittadini per dare le risposte alle loro richieste".