Attualità

Tariffe del teleriscaldamento, nessun aumento

La Giunta ha deliberato lo stanziamento da fondi geotermici regionali di 410mila euro a copertura dei maggiori costi del vapore applicati dall'Enel

Come preannunciato con delibera del Febbraio scorso, la Giunta del Comune di Pomarance ha mantenuto la promessa e nella seduta di ieri, mercoledì 5 Agosto, ha deliberato lo stanziamento da fondi geotermici regionali di 410mila euro per coprire i maggiori costi del vapore applicati dall'Enel alla Ges (Geo Energy Service, gestore completamente pubblico dei cinque comuni dell'Area tradizionale). 

Gli aumenti sono stati comunicati qualche mese fa ma la valenza era retroattiva, andando indietro ai 2 anni precedenti. "Lo stanziamento approvato dalla Giunta - ha spiegato il sindaco Graziano Pacini - serve per garantire il bilancio della Ges, gravato dai mancati introiti delle tariffe degli utenti del Comune di Pomarance, ai quali garantiamo così che non venga applicato alcun aumento in bolletta. Chiariamo insomma che questa cifra investita è a massima garanzia del congelamento delle tariffe, ma confidiamo di poterla recuperare almeno in parte in fase di trattativa, anche con la supervisione della Regione, avendo contestato ad Enel tale incremento sproporzionato e peraltro non comprensibile vista soprattutto la scelta dei tempi immediatamente succcessivi alla proroga ottenuta per altri 20 anni delle concessioni geotermiche".

La Ges si è infatti opposta in rappresentanza dei Comuni di Pomarance, Radicondoli, Monteverdi, Chiusdino e Montieri. "L'obiettivo principale dei prossimi passaggi - ha aggiunto Pacini - sarà quello, oltre a contenere i danni già registrati, di realizzare per il futuro una modifica sostanziale del contratto di somministrazione calore a suo tempo sottoscritto tra Enel e le amministrazioni comunali".

La questione principale però ruota intorno alla risorsa geotermica e alla sua gestione, "concetto diverso - ha puntualizzato il sindaco - da un suo monopolio. Il prodotto del sottosuolo è bene pubblico dello Stato, il quale dovrà contribuire a garantire il rispetto dei diritti dei territori geotermici, al riparo da speculazioni e da atteggiamenti scoraggianti verso l'uso del calore geotermico, che invece dovrà recuperare la necessaria promozione in ottica di privilegiare l'energia rinnovabile. Le attività produttive già penalizzate, così come anche singoli casi di cittadini che sono serviti in campagna direttamente da Enel con spillatura dai vicini vapordotti, potranno essere recuperati nel percorso di contenimento delle conseguenze negative, auspicando che si riesca a non fare deleteri passi indietro proprio sul versante dell'uso diversificato della risorsa geotermica, sulle cui enormi potenzialità di sviluppo convergono tutte le previsioni".