Dall'accordo strade all'accordo quadro per le imprese locali. Ma soprattutto "verrano sbloccati i fondi geotermici regionali del 2025 con l'invio delle rispettive schede dei progetti presentati a suo tempo da ogni Comune, che dovrà confermarli o correggerli a breve. Si tratta di circa 12 milioni di euro complessivi, di cui 3 per il solo Comune di Pomarance".
Questa è la sintesi fatta dal sindaco Graziano Pacini sugli argomenti trattati al Tavolo regionale sulla geotermia, con la partecipazione del presidente Eugenio Giani, dei sindaci "geotermici" e del Cosvig, che sarà in un secondo momento sostituito da una Fondazione Geotermia della Regione Toscana, in corso di costituzione con l'assorbimento del relativo personale.
"A breve - ha aggiunto Pacini - ci sarà un ulteriore incontro dello stesso Tavolo per proseguire la trattazione di alcuni problemi specifici come l'accordo strade, l'utilizzo anticipato dei fondi Enel derivanti dalla proroga delle concessioni, il costo del calore per il teleriscaldamento e le attività produttive, su richiesta nostra dopo l'aumento insostenibile del costo applicato dall'Enel a Ges e non solo".
In riferimento poi all'accordo quadro, di cui esiste una bozza elaborata da imprese, loro associazioni e Regione, e poi rivista da Enel, ci sarà un ulteriore incontro prima della firma definitiva. "Non siamo ancora a soluzioni definitive, salvo le schede geotermiche, ma abbiamo avviato un percorso - ha spiegato - sul costo del calore e sulla denuncia sindacale rispetto alla grave situazione di fabbrica, potremmo ricorrere anche a forme di protesta e a manifestazioni pubbliche unitarie se non arriveranno risposte certe e concrete alle principali problematiche. Enel deve rispettare le concessioni ottenute e deve capire che la materia prima del sottosuolo è dello Stato. Non è nemmeno accettabile il blocco delle assunzioni di operai e impiegati, a partire dalle graduatorie aperte di cui esiste un preciso impegno a esaurirle visto anche il drastico calo di organici. Altrettanto inaccettabile il rinvio di alcuni mesi delle revisioni degli impianti di produzione, con conseguenze a dir poco serie sulla sicurezza e il rendimento dei macchinari".
Spiragli importanti invece, secondo Pacini sull'ipotesi di accordo quadro per le imprese locali, "nel quale tuttavia auspichiamo che venga rafforzata la scelta di gare d'appalto con priorità alle offerte economicamente più vantaggiose, rispetto a quelle al massimo ribasso, che spesso si riflettono negativamente sulla qualità del lavoro e sulla sicurezza dei lavoratori. Una crescita accompagnata da chiari e corretti comportamenti del committente, è l'unica condizione da perseguire - ha concluso - se si vuole dare certezza e solidità al futuro delle nostre zone, nell'interesse anche dell'Enel, che potrà così operare più tranquillamente senza i continui contenziosi concorrenziali, e nel pieno rispetto delle leggi e dei lavoratori interni ed esterni".