Politica

Teleriscaldamento, "Pacini spieghi il rincaro"

Dall'opposizione una serie di stoccate al sindaco: "Il sistema ha criticità sin da quando è stato messo in piedi durante una sua amministrazione"

"Una scelta grave che colpisce le famiglie del territorio". Non fanno sconti dall'opposizione di Patto Comune Pomarance, i cui consiglieri comunali puntano il dito contro il sindaco Graziano Pacini per gli aumenti del 19% delle tariffe del teleriscaldamento.

Un rincaro, scrivono in una nota, deciso dalla stessa amministrazione comunale. "Al netto del fatto che, come dichiara il sindaco Pacini, il Comune si accollerà gli eventuali aumenti - hanno spiegato - sappiamo benissimo che la coperta è corta e che se viene utilizzata per coprire i costi del teleriscaldamento di fatto saranno altri servizi a subire rincari. Sarebbe anche interessante sapere in che modo saranno trasferite le risorse dal Comune a Ges per compensare gli aumenti".

"Ancora più grave è il tentativo di scaricare le responsabilità da parte di Enel Green Power, evitando di affrontare le reali criticità - hanno continuato - i cittadini hanno diritto a sapere tutta la verità. La tariffa del teleriscaldamento non dipende soltanto dal prezzo del vapore, ma è composta da molte altre voci. Per questo motivo è necessario capire quale parte dell’aumento sia realmente riconducibile al costo della materia prima e quale, invece, derivi da problemi strutturali e gestionali".

La minoranza, inoltre, chiede conto al Comune di quanto fatto dai vicini di casa. "Castelnuovo Valdicecina, per esempio, dimostra che esistono approcci diversi e che non è inevitabile trasferire automaticamente tutti i costi sui cittadini - hanno affermato - altrove si è scelto di approfondire l’analisi dei costi, di incidere concretamente sulle cause degli aumenti e di tutelare maggiormente l’utenza. Ma l’aspetto più paradossale della vicenda è che l’attuale sistema di teleriscaldamento di Pomarance è stato realizzato proprio durante una delle amministrazioni guidate da Pacini. La qualità delle scelte progettuali e gestionali compiute allora, unita alla miopia rispetto a future, inevitabili estensioni del servizio, hanno prodotto nel tempo criticità tecniche ed economiche che ancora oggi pesano sui bilanci e sulle bollette".

"L’amministrazione Pacini deve smettere di cercare alibi e assumersi fino in fondo la responsabilità politica delle proprie scelte, spiegando perché a Pomarance si è arrivati a un aumento del 19% mentre altri Comuni geotermici hanno seguito strade diverse - hanno concluso - ci chiediamo, infine, se non sia il caso di andare verso il superamento, almeno per quanto riguarda il teleriscaldamento, di soggetti gestionali di tipo locale come Ges e pensare alla costituzione di realtà economiche più ampie, redditive ed efficienti, come per esempio un consorzio comprendente tutti i Comuni e le varie altre realtà locali che usufruiscono di questo servizio, in modo da contrattare globalmente, da una posizione di maggior vantaggio. Si uscirebbe, tra l’altro, da una situazione nebulosa come quella odierna in cui resta difficile separare i costi della gestione della parte manutentiva e impiantistica da quelli di quella amministrativa e commerciale"