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"Stangata teleriscaldamento, aumenti del 19%"

La lista civica Patto Comune di Pomarance denuncia la questione e la mancata trasparenza con cui il balzo in bolletta è stato deliberato

"Nella politica c’è un momento in cui la propaganda finisce e inizianoi fatti. E i fatti, oggi, raccontano di un’amministrazione comunale che ha deciso di colpire le famiglie con un aumento del 19% delle tariffe del teleriscaldamento, proprio nel territorio che da decenni utilizza la risorsa geotermia a beneficio della collettività". Così la lista civica di opposizione Patto Comune di Pomarance fa luce su una questione che non esita a definire "una scelta grave, ma soprattutto una scelta politicamente inspiegabile".

"Per anni - hanno aggiunto - ai cittadini di Pomarance è stato raccontato che il rinnovo delle concessioni geotermiche avrebbe rappresentato una grande occasione per il territorio: più investimenti, più compensazioni, più benefici diretti per le comunità locali. Una narrazione costruita come una promessa solenne. E invece, non solo tutto è immobile, ma appena ottenuta la proroga ventennale delle concessioni, ecco arrivare la sorpresa: aumentano le bollette del teleriscaldamento con un incremento mai registrato nella storia da quando è presentequesto servizio".

Ed ecco l'attacco, anche nel modo di agire, all'amministrazione che "sembra aver completamente smarrito - hanno aggiunto - il rapporto con la realtà quotidiana dei cittadini. Ma non basta. A rendere ancora più inquietante la vicenda c’è il metodo utilizzato. L’aumento è stato deciso con la delibera di giunta del 26 Febbraio scorso. Un atto che, però, risulta pubblicato soltanto il 18 Maggio. Quasi tre mesi dopo. Un ritardo enorme. Si tratta di una casualità? Oppure si tratta di una tempistica che appare quanto meno opaca e che merita chiarimenti immediati. Perché una decisione così pesante per le tasche dei cittadini non viene resa pubblica tempestivamente? Perché tutto sembra avvenire lontano dall’attenzione pubblica, nel silenzio e nel pantano burocratico? Perché di questo tema non si è minimamente informato né il Consiglio comunale né l’opposizione, almeno in termini generali? La trasparenza non è un favore concesso ai cittadini, è un obbligo giuridico, politico e morale". 

Questa vicenda, secondo Patto in Comune "non getta una buona luce sui “paladini della democrazia”, forse più avvezzi ai post acchiappa like sui social che alla trasparenza. Quella targata Pacini appare sempre più come un’amministrazione - hanno sottolineato dalla lista civica - che spera di galleggiare per 5 anni di rendita politica, convinta di poter continuare a governare contando esclusivamente sul nome del sindaco e sui presunti crediti accumulati nel passato. Ma la realtà sta presentando il conto. Oggi restano soltanto slogan consumati e decisioni che penalizzano i cittadini, mettendo loro le mani in tasca proprio quando si dovrebbe evitare di vessarli con balzelli e costi ulteriori. Il punto è che Pomarance non ha bisogno di propaganda perché, se perfino in un comune geotermico il teleriscaldamento diventa un lusso, allora significa che qualcuno ha fallito. E quel qualcuno governa il Comune di Pomarance".