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Rami spezzati e sigarette in giro, "il giardino va rispettato"

L'appello del sindaco dopo le segnalazioni di ingressi non consentiti e gesti incivili nell'area dedicata ai bambini affinché lo spazio resti pulito

I rami spezzatti e lasciati sul muretto nel giardino della scuola

Qualcuno è entrato senza averne ovviamente diritto e senza essere stato autorizzato. Sui tavoli e sotto i gazebo sono stati trovati dei mozziconi di sigaretta mentre alcuni rami degli alberi sono stati tagliati e ammucchiati vicino sulla ringhiera e sul muretto vicino. Senza dimenticare giochi e materiali didattici spostati e lasciati fuori dall'area predisposta.

Sono alcune segnalazioni e gesti incivili che il sindaco di Riaparbella Salvatore Neri elenca con preoccupazione e disappunto. "Il giardino della scuola - ha detto - non è un luogo come tanti. È uno spazio dei bambini. Va rispettato. Da quanto riferito, sembrerebbe che alcuni ragazzi più grandi, fuori dagli orari scolastici, entrino nell’area della scuola o sostino negli spazi vicini, assumendo comportamenti non corretti. Anche se per qualcuno può sembrare un gioco o una bravata, non lo è. Quel giardino è un luogo educativo, delicato e prezioso, pensato per i più piccoli. È uno spazio che deve restare sicuro, pulito e protetto".

Così il sindaco lancia un appello ai genitori. "Chiediamo a tutte le famiglie di aiutarci a far passare un messaggio chiaro ai ragazzi: educare al rispetto significa ricordare - ha aggiunto - che non si entra negli spazi scolastici fuori dagli orari consentiti, non si fuma in un luogo frequentato da bambini, non si danneggiano alberi, arredi, giochi e materiali scolastici, non si spostano o si prendono oggetti che appartengono alla scuola. Il senso civico si insegna ogni giorno. Il rispetto dei beni comuni nasce dai piccoli gesti. E passa soprattutto dall’esempio degli adulti e dall’educazione che diamo ai nostri figli".

Proteggere il giardino della scuola significa insomma proteggere i bambini e prendersi cura degli spazi equivale a prendersi cura della comunità.