Attualità

Tartufo, Volterra tra i 40 enti nel protocollo nazionale

Scopo dell'accordo, rafforzare la conoscenza e il consumo del tartufo, la cerca e la cavatura come patrimonio culturale, risorsa economica e turistica

Rafforzare la conoscenza e il consumo del tartufo, valorizzandone al tempo stesso la cerca e la cavatura come patrimonio culturale, risorsa economica e motore di sviluppo per i territori. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto a Roma dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e dall’associazione nazionale Città del Tartufo .

La firma è avvenuta nella Biblioteca “Nilde Iotti” della Camera dei Deputati, alla presenza del questore della Camera Paolo Trancassini e del sottosegretario al Masaf Patrizio Giacomo La Pietra. A sottoscrivere il documento tra i circa 80 rappresentanti di una quarantina di enti aderenti alla rete delle Città del Tartufo, anche il sindaco Giacomo Santi per il Comune di Volterra.

"L’accordo nasce con lo scopo di avviare - ha spiegato Santi - una collaborazione stabile per favorire la diffusione della cultura del tartufo quale alimento di qualità e simbolo di eccellenza italiana, promuovendo al contempo la pratica della cerca e della cavatura, riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e sostenendo lo sviluppo del turismo enogastronomico nazionale. Il protocollo prevede inoltre la promozione dei territori vocati alla produzione del tartufo attraverso itinerari, mostre-mercato, fiere e iniziative dedicate, con l’intento di rafforzare la tutela e la valorizzazione di una delle eccellenze del Made in Italy. La presenza di Volterra testimonia l’impegno della città nel sostenere e promuovere il patrimonio tartufigeno e le eccellenze del territorio, contribuendo a un percorso condiviso di valorizzazione, tutela e sviluppo".

Il protocollo segna così un nuovo passo nella strategia di valorizzazione di una delle eccellenze più rappresentative del patrimonio agroalimentare italiano, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e promozione dei territori.