Attualità

Su il sipario per il Festival delle Colline Geotermiche

La kermesse, con spettacoli di giovanissimi e meno giovani, prime nazionali e storie familiari continua a Castelnuovo, Pomarance e Monterotondo

Una scena da "Tik Tok TAC. Il risveglio del Principe d'Egitto",

Dai giovanissimi ai meno giovani, da "Tik Tok TAC. Il risveglio del Principe d'Egitto", una prima nazionale di Teatri d'Imbarco targata generazione Z a "Ricordi" di Valentina Nisi, lo spettacolo finale di un laboratorio dedicato alla memoria del territorio, per la Sezione Open del Festival. Ma in scena anche "Oasi Kebab" del giovane collettivo OperazioneMirò e il ritorno di Marco Pasquinucci con "L'imbarazzo dell'infinito" e "Quello che non c'è" di Giulia Scotti, sulle tracce di una storia famigliare quasi dimenticata.

Torna da mercoledì 27 Maggio, alle 10 a Castelnuovo, nella Sala Polifunzionale, il Festival delle Colline Geotermiche che parte con "Tik Tok TAC. Il risveglio del Principe d'Egitto". Una commedia surreale e ironica che intreccia archeologia e attualità. In una sala di un museo fiorentino, Habusai, nobile mummia millenaria, si risveglia improvvisamente, riaprendo gli occhi su un mondo che non riconosce più: un universo fatto di codici fiscali, referti medici, TAC e social. Accanto a lui c’è Teresa, una giovane egittologa toscana, impegnata a ricostruire la sua storia e a fare luce sulle circostanze della sua morte. Il viaggio di Habusai attraverso i secoli diventa metafora dei percorsi di chi oggi attraversa confini, frontiere e sistemi amministrativi nella speranza diessere riconosciuto, protetto, ricordato.

Ancora il 27 Maggio, ma alle 18 a Pomarance, a Casa Bicocchi,  Valentina Lisi presenta "Ricordi", con la partecipazione delle persone anziane del territorio. Il lavoro nasce come sviluppo di un percorso teatrale condiviso con un gruppo di cittadine e cittadini, incentrato sulla raccolta e rielaborazione delle memorie locali: racconti di vita quotidiana, feste di paese,momenti di incontro e tradizioni che hanno segnato il passato della comunità. Attraverso il linguaggio del Teatro delle Ombre, questi ricordi prendono forma in un intreccio di immagini, voci e suggestioni luminose, dando vita a una narrazione collettiva che mette in dialogo passato e presente. 

Giovedì 28 Maggio alle 19 a Pomarance, al Teatro dei Coraggiosi (con replica venerdì 29 Maggio alle 10 e alle 21,30, OperazioneMiro presenta"Oasi kebab". In una notte di pioggia, un ragazzo di 19 anni è al suo giorno di prova come cameriere presso la panineria ambulante Oasi Kebab, lungo una strada statale abbandonata. Il paninaro Francesco, lo Chef, lo sottopone al colloquio dilavoro mentre lo istruisce su come funzionerà la gestione del servizio. Ma il ragazzo, in realtà, è lì per un altro motivo. 

Il Festival prosegue poi, sempre giovedì 28 Maggio, alle 17, a Monterotondo Marittimo, alla Rocca degli Alberti dove Officine Papage presenta "L'imbarazzo dell'infinito". Un’esperienza teatrale pensata per un solo spettatore alla volta: il teatro come relazione esclusiva, come incontro che accade una sola volta e non può essere replicato identico. Al centro dell’esperienza c’è una voce che osserva, interroga, apprende. Una voce che non appartiene, inizialmente, a un corpo visibile. Si presenta come una macchina, un’entità capace di studiare il comportamento umano, di riconoscere emozioni, diimitarle, di simularle. 

Alle 21,30 invece al Teatro del Ciliegio, con Giulia Scotti "Quello che non c'è". "Nella mia famiglia ci sono storie che non vengono raccontate nella convinzione che quello che non si dice non si saprà mai.Della storia di mia zia nessuno ha mai detto niente, poi un giorno, - ha spiegato Giulia Scotti - avevo venticinque anni, mio padre è venuto da me e mi ha raccontato la storia di Daniela. Lo ha fatto senza fermarsi, senza omettere niente, come se aspettasse quel momento da tutta la vita. Questa è la storia di mia zia come l’ho saputa da mio papà, è la storia di un uomo che vuole salvare sua sorella dalla morte ma non ci riesce. Quasi tutto è vero, alcuni pezzi sono inventati".