Benvenuti a Velathri Immersiva, l'esperienza che oltrepassa i confini del tempo e scopre i segreti dell’Acropoli di Volterra. Si è concluso infatti il progetto “Volterra Augmented Reality - Velathri”, cofinanziato dal Pr Fesr Toscana 2021-2027, che integra ricerca archeologica, realtà aumentata, realtà virtuale, narrazione digitale e accessibilità per nuovi modi di vivere il patrimonio culturale, con il raggiungimento degli obiettivi tecnici previsti, al termine di un percorso di ricerca e sviluppo dedicato alla valorizzazione dell’Acropoli di Volterra, nel Parco Archeologico Enrico Fiumi.
L’iniziativa è stata supportata fin da subito dal Comune di Volterra che si è reso disponibile a collaborare e a coordinarsi con la Soprintendenza. La premessa, che prende spunto dalla tesi di laurea di Anna Montesi, università La Sapienza di Roma, esprime un bisogno concreto: rendere leggibile, accessibile e coinvolgente un patrimonio archeologico di grande valore, ma composto oggi da resti, fondazioni e stratificazioni che non sempre risultano immediatamente comprensibili. Velathri Immersiva aiuta adulti, bambini, famiglie, scuole, visitatori italiani e stranieri a immaginare ciò che non è più visibile, attraverso l’aiuto delle tecnologie, in esperienze interattive. La soluzione combina realtà aumentata, realtà virtuale, modellazione 3D, tour virtuale, piattaforma web, narrazione digitale e meccanismi di gioco e coinvolgimento.
L’esperienza è articolata in due modalità complementari, con la possibilità di ottenere punti e riscattare premi: una visita sul sito archeologico, mediante visori e contenuti immersivi attivati lungo il percorso, e una fruizione da remoto attraverso il tour virtuale interattivo. Il percorso di visita si sviluppa invece in cinque tappe a narrazione cronologica, dalle origini dell’insediamento alla ricostruzione dell’Acropoli nel II secolo a.C. I contenuti digitali consentono di sovrapporre ai resti attuali il Tempio Tardo-Arcaico, il Tempio B, il Santuario di Demetra, il Tempio A e gli spazi sacri dell’antica Velathri, trasformando frammenti e fondazioni in un racconto visivo, sonoro, ludico e educativo. Un valore centrale del progetto è l’accessibilità. Gli otto pannelli con QR code installati sul sito pilota sono stati progettati per attivare i contenuti tenendo conto delle esigenze di adulti, bambini e persone su sedia a rotelle.
La tecnologia diventa così uno strumento per ampliare la partecipazione e coinvolgere pubblici diversi. Faserem Srl, capofila, ha curato l’ideazione del percorso, la narrazione, la modellazione 3D e i contenuti visuali, sviluppando il tour virtuale, il Cnr – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale soprattutto tramite il contributo di Giorgio Franco Pocobelli, ha fornito ricerca bibliografica e archeometrica, rilievi digitali e validazione scientifica, Qbitsoft Srl ha sviluppato l’applicativo per i visori, 2R Studio ha sviluppato la piattaforma web, integrato il tour virtuale e progettato i flussi di fruizione digitale mentre Stargate Consulting Srl ha affiancato i partner industriali nella lettura dei fattori competitivi, delle prospettive di valorizzazione e della trasferibilità del modello.
I risultati sono stati presentati durante l’incontro di verifica e presentazione del progetto, alla presenza dell’ingegner Paolo Torroni, incaricato da Sviluppo Toscana. Hanno partecipato Leonardo Bianchi, Federico Nardini e Anna Montesi per Faserem, per 2R Studio il referente Marco Renzoni e Leonardo Ghilarducci, Senior Web Developer, Salvatore Cunsolo per Qbitsoft e, per Stargate Consulting, Andrea Bellucci e Rico Petri.
"Con Velathri abbiamo lavorato per trasformare un patrimonio complesso in un’esperienza comprensibile, emozionante e accessibile. La tecnologia non sostituisce il sito archeologico, ma lo potenzia, aiutando il visitatore a immaginare ciò che oggi non è più visibile - ha dichiarato Federico Nardini, referente Faserem -. Anche in altre realtà, con questo modello, la storia può diventare esperienza immersiva".