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Aree montane al centro del Consiglio comunale

Ok alla mozione per sostenere criteri meno penalizzanti. Da Sos Volterra invece l'invito a protestare, anche in modo eclatante, contro l'esclusione

L’esclusione di Volterra dall’elenco dei Comuni montani continua a infiammare gli animi fuori e dentro Palazzo dei Priori. Così se il Consiglio comunale ha approvato una mozione, proposta dalla maggioranza, che impegna il sindaco e la giunta a sostenere, in tutte le sedi competenti, l'adozione di criteri che non penalizzino le aree interne della Toscana, come appunto quella volterrana, nella individuazione dei Comuni classificabili come "montani", anche l’associazione Sos Volterra interviene sulla questione. 

"I criteri adottati nella nuova normativa - hanno spiegato dal gruppo Fare Volterra - attuata con decreto del 5 Febbraio scorso, ovvero quello altimetrico e quello della pendenza, avendo trovato in tale sede una rigida applicazione, hanno di fatto escluso dalla lista dei comuni montani circa un terzo dei territori che ne facevano parte. Cifra che, per quanto riguarda il caso della Toscana, per ovvie questioni morfologiche, aumenta fino alla metà, mentre dall'altra parte continueranno a essere agevolate intere zone come quelle alpine, che comprendono comuni con rinomate località sciistiche di lusso, tutt'altro che disagiati. Le conseguenze di questa decisione sono devastanti e vanificano, peraltro, qualsiasi impegno delle amministrazioni interessate rendendo praticamente inutili iniziative come quelle recentemente adottate dal nostro Comune per contrastare il calo demografico o per rilanciare il commercio". L'obiettivo è che la mozione approvata che, secondo Fare Volterra, troverà ulteriore appoggio in ambito regionale e nei vicini Comuni interessati, "possa portare ad un ripensamento dei criteri adottati dal governo", hanno concluso.

Decisione profondamente sbagliata, quella della mancata classificazione nelle aree montane, anche per l'associazione Sos Volterra che riflette anche sull'iter che ha portato a tale risultate. "Ci chiediamo - hanno scritto in una nota - come sia stato possibile arrivare a questo punto, senza un preavviso che potesse dare la possibilità di mobilitarci, tutti assieme. Anche se qualcuno sembra promettere ora che non cambierà nulla per le nostre scuole, non ci fidiamo di garanzie di paglia. Quando una classificazione viene disattivata, se non oggi domani, ci saranno ripercussioni negative". E Sos Volterra contestualizza la situazione analizzando le politiche degli ultimi decenni. "Le nefaste politiche di accentramento ormai portano il conto, con tutto il veleno che contenevano e che contengono. Le responsabilità sono sotto gli occhi di tutti. Crediamo che la decisione presa sia una vergogna e che richieda la massima unità di intenti, nel contrastare, perché no - hanno concluso decisi - anche con iniziative eclatanti, questo ennesimo schiaffo al territorio".