Una struttura virtuosa, dove il lavoro integrato tra istituzioni, area educativa e polizia penitenziaria garantisce il rispetto della Costituzione e restituisce dignità alla pena. È questo il quadro emerso dal sopralluogo svolto alla Casa di Reclusione di Volterra da Federico Eligi, vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Toscana, e da una delegazione della Camera Penale di Pisa (guidata dalla presidente Serena Caputo, insieme al tesoriere UCPI Laura Antonelli, ai referenti dell’Osservatorio Carcere Massimiliano Soldaini e Chiara Benedetti, al responsabile formazione Alessandro Niccoli e agli associati Salvatore Grillo e Francesco Cerri), accompagnata dal garante dei detenuti Ezio Menzione e dal sindaco di Volterra Giacomo Santi.
L'iniziativa si inserisce sia nel ciclo di verifiche ispettive promosse da Eligi sul territorio regionale, sia nella campagna nazionale dell'Unione Camere Penali Italiane “Ristretti in agosto”.
“A Volterra ho trovato - ha dichiarato Federico Eligi - una struttura che riesce a svolgere il proprio compito esattamente come previsto dalla Costituzione: garantendo dignità, percorsi educativi e rispetto della persona. Volterra dimostra che, se c'è la volontà politica e gestionale, anche gli altri istituti possono uscire dal degrado e dalle emergenze igienico-sanitarie in cui versano oggi. La Toscana deve guidare una nuova stagione del sistema carcerario, sfruttando appieno le competenze regionali per costruire un modello alternativo e dimostrare al Governo che le politiche puramente punitive e securitarie sono profondamente sbagliate.”
Sulla stessa linea la valutazione della Camera Penale di Pisa: “Volterra rappresenta il carcere 'come dovrebbe essere' - ha sottolineato il direttivo degli avvocati pisani - L'assenza di sovraffollamento, la cura degli spazi, pur con bagni separati solo artigianalmente, la presenza di celle singole per circa 184 detenuti e l'efficace guida della direttrice Valentina Bruno e del responsabile dell'area educativa Alessandro Cini consentono trattamenti davvero individualizzati. Tra percorsi scolastici, studi universitari, sartoria, orto, il celebre teatro e le attività ex art. 21 O.P., qui l'articolo 27 della Costituzione trova reale applicazione. In un momento tragico per le carceri italiane, segnato da oltre 40 suicidi dall'inizio dell'anno, usciamo da Volterra con la certezza che offrire speranza e dignità è possibile”.
A fare la differenza, hanno evidenziato i presenti, è anche il forte radicamento dell'istituto nel tessuto cittadino, garantito dalla costante attenzione dell'amministrazione comunale e della comunità locale.