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Cassa di risparmio, revocato lo sciopero

Accordo con l'azienda e ripartono le trattative per il contratto integrativo: "Riportato il confronto nell'alveo delle corrette relazioni sindacali"

Si ferma la protesta dei dipendenti della Cassa di Risparmio di Volterra. Dopo lo sciopero dello scorso 7 Aprile, infatti, i lavoratori avrebbero dovuto replicare anche venerdì 24. Ma, come hanno fatto sapere i sindacati coinvolti, ovvero Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca, non ci sarà alcuna manifestazione: con l'azienda sono cominciate le trattative.

"È stato sottoscritto un accordo con l’azienda che consente una immediata riapertura delle trattative per il contratto integrativo - hanno spiegato le organizzazioni - è questo il primo, importante segnale concreto. Il confronto negoziale si riapre nelle corrette sedi e condizioni, pertanto lo sciopero del 24 Aprile è stato revocato. L’accordo sottoscritto rappresenta un passaggio coerente con il mandato che le assemblee ci hanno affidato: difendere il contratto integrativo aziendale, respingere interventi unilaterali e riportare il confronto nell’alveo corretto delle relazioni sindacali".

"La mobilitazione, a partire dallo sciopero del 7 Aprile, ha dato un segnale forte e inequivocabile, riportando l’azienda alla ragionevolezza e al tavolo negoziale - hanno aggiunto - l’accordo raggiunto proroga il contratto integrativo scaduto sino al 30 Giugno, con decorrenza dal 1° Marzo scorso, apre immediatamente il confronto prendendo a base il contratto scaduto, che torna a essere il riferimento della trattativa ripristina un quadro di relazioni industriali corrette e garantisce continuità normativa ed economica".

Il primo passo verrà mosso già domani, mercoledì 22 Aprile, quando è previsto un primo incontro. "Partiamo con determinazione, ma nessun trionfalismo - hanno concluso i sindacati - questo risultato è stato possibile grazie alla partecipazione, alla compattezza e al senso di responsabilità dimostrati da coloro che hanno sostenuto le rivendicazioni del personale e le azioni di lotta proposte unitariamente dalle organizzazioni sindacali".