Il tentativo di conciliazione è fallito e le organizzazioni sindacali aziendali della Cassa di Risparmio di Volterra, dalla Fabi alla First Cisl, dalla Fisac Cgil alla Uilca, confermano lo stato di agitazione del personale e proclamano due giornate di sciopero per martedì 7 Aprile e venerdì 24 Aprile.
"L’atteggiamento aziendale - hanno spiegato in una nota i sindacati - si conferma di estrema gravità e necessita di una risposta ferma e coesa di tutto il personale. Mai come oggi, in una situazione in cui viene calpestata la nostra dignità di lavoratori, è necessario reagire. Come espresso nelle recenti assemblee si esorta alla massima partecipazione e si richiede di segnalare ogni eventuale pressione, diretta o indiretta, volta a limitare l’esercizio del diritto di sciopero".
Dopo oltre sei ore di confronto estenuante, nessun accordo è stato trovato. Lo scontro è sul rinnovo del contratto integrativo aziendale (Cia) scaduto a Febbraio. "Nel corso della trattativa - hanno ricapitolato le organizzazioni sindacali - abbiamo esplorato ogni margine di mediazione possibile, avanzato proposte, cercato punti di convergenza, dimostrato disponibilità al confronto nel merito. Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità per evitare l'escalation e portare a casa un risultato concreto per i lavoratori. Di fronte a noi, però, abbiamo trovato un'azienda immobile, ancorata alle stesse posizioni espresse già a Gennaio, senza alcun passo avanti, senza alcuna volontà di misurarsi con la piattaforma rivendicativa votata nelle assemblee. L'unica proposta sul tavolo è stata una proroga secca di un anno del Cia, un escamotage per congelare tutto e rinviare ogni discussione reale al 2027, ignorando le richieste dei lavoratori come se le assemblee non fossero mai state tenute. In particolare, l’azienda ha avanzato una proposta di estensione di un anno dell’attuale Cia, riservandosi di rinviare a un momento successivo la trattativa per il rinnovo, rifiutando di prendere in considerazione le proposte presenti nella piattaforma votata dai lavoratori in assemblea".
I sindacati non hanno accettato e hanno formulato invece la loro proposta: "Limitare la proroga del Contratto Integrativo scaduto al 30 Aprile, programmare un calendario di incontri da subito per verificare da subito la disponibilità aziendale sul merito delle tematiche, limitando ad una libera dichiarazione di Parte sindacale il riferimento alla piattaforma quale punto di riferimento del Sindacato nell'eventuale sviluppo per la trattativa. La Banca ha rifiutato". E così i sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca hanno proclamato il doppio sciopero.