Attualità

Volterra e un tuffo nell'astrattismo contemporaneo

Nella Sala Omero del Centro Espositivo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra la nuova mostra del gruppo Spazio 23

Sei artisti uniti dalla ricerca astrattista in chiave contemporanea, in un percorso visivo di forme, colori ed emozioni curato dalla storica dell'arte Gaia Querci esporranno le loro opere a. Domenica 19 Aprile alle 17,30 la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra inaugura nella Sala Omero del suo Centro Espositivo Santa Maria Maddalena la mostra "Viaggio nell'Astrattismo Contemporaneo. Volterra" di Spazio 23, collettivo artistico nato a Viareggio nel 2023 e giunto al terzo anno di un percorso espositivo coerente e riconoscibile. L'esposizione resterà invece visitabile fino al 27 Settembre.

Fondato da Mario Baroni, Enrico Becherelli, Marco Bianchi, Daniele Emilio Cinquini, Ferdinando Coppola e Glauco Di Sacco, Spazio 23 nasce come luogo condiviso di idee e creatività, in cui ciascun artista conserva una propria identità stilistica pur convergendo verso un obiettivo comune: portare avanti il linguaggio astrattista nella sua accezione più autentica, attraverso forme, linee e colori governati dalle leggi dell'armonia cromatica e dell'equilibrio compositivo. 

L'allestimento volterrano, realizzato con il supporto curatoriale della storica dell'arte Gaia Querci, raccoglie opere diversificate fra loro dal carattere audace e intenso poste in dialogo visivo in un flusso organico di forme e colori. Ciascun artista presenta un saggio del proprio lavoro, mettendo in luce il processo di ricerca e sperimentazione che lo contraddistingue, in un percorso che accoglie tecniche artistiche e medium sperimentali. 

Le tele diventano campi neutri in cui dare libero accesso alle forme, spazi autonomi di incontro tra l'uomo e il mondo, in cui emozioni e percezioni si trasformano in immagini evocative e segni grafici carichi di significato. Il percorso di Spazio 23 ha già segnato la propria presenza presso diverse realtà culturali del territorio. Nata con l'omonima Rivista d'Arte Contemporanea, manifesto programmatico dell'astrattismo come veicolo di "armonie universali", la loro voce continua a evolversi: l'arte come strumento di esplorazione di sé e della realtà, il vissuto spirituale tradotto in immagine, il sentire quotidiano restituito in pittura