Politica

"I lavori all'ospedale? Nessun potenziamento"

L'analisi di Coalizione Volterra Civica sul Santa Maria Maddalena e su quanto ancora resta da fare e da chiarire. Dal Pronto Soccorso alla pediatria

Dopo il punto sui lavori all'ospedale di Volterra tracciato dal sindaco Giacomo Santi, dura la replica di Coalizione Volterra Civica. "C'è poco da stare allegri e anche meno da esser soddisfatti. Manca - hanno scritto in una nota dal gruppo d'opposizione - la spiegazione del fatto che i fondi provengono dal Pnrr e non da un impegno della Regione o dalla Asl, e che la maggior parte delle opere murarie servono al consolidamento antisismico obbligatorio per legge, in assenza del quale la struttura sarebbe stata chiusa".

Secondo CVC non si tratta di un potenziamento del presidio Santa Maria Maddalena. "Dove sta il potenziamento in un parcheggio che a fine lavori sarà più piccolo dell’attuale, che cosa potenzia una Casa di Comunità che sostituisce una Casa della Salute che a sua volta sostituiva un Poliambulatorio e come mai - si sono chiesti - tutta questa edilizia non cambierà la sorte delle degenze, stipate in spazi troppo stretti con perdita di posti letto. Semmai si dovrebbe far chiarezza su dove siano finiti i sei milioni di euro promessi per il nuovo Pronto soccorso, del quale non si parla più e sulla Cardiologia e sulla Pediatria e su tutti i servizi persi o ridotti per incapacità e sudditanza nei confronti di un potere politico regionale alieno ai bisogni del nostro territorio".

Una serie di dubbi e di domande che, secondo l'opposizione, nascono spontaneamente appena si entra nella struttura "tra cantieri confusi che procedono a singhiozzo e il personale - hanno aggiunto - che ancora offre professionalità impagabili ma che è stanco di non avere prospettive in questo posto e tra strade ridotte a mulattiere che rendono anche solo la circolazione interna una prova difficilissima. Un ospedale così si regge anche sull'attrazione verso pazienti di altre località, ma quanto vediamo non è certo una buona pubblicità". 

E non mancano nelle considerazioni del gruppo accenni alla nuova Rems "che riparte dopo anni di blocco" e alla nuova Inail. "Prenda coscienza la cittadinanza - hanno concluso - di quanto viene sbandierato e di quanto invece è la realtà, che noi vorremmo veramente cambiare con tutte le nostre forze. Poichè rappresentiamo circa la metà della popolazione lo diciamo chiaro: una nostra futura amministrazione chiederà meno mattoni e più personale sanitario, senza il quale non esiste un ospedale".