Fra poco più di un mese festeggerà sette anni alla guida di Volterra. Un percorso amministrativo che il sindaco Giacomo Santi racconta attraverso cambiamenti, difficoltà e nuovi progetti, guardando avanti con l’esperienza maturata in questi anni e con una profonda fiducia nelle potenzialità della città. "L’obiettivo – ha sottolineato – non è soltanto amministrare l’ordinario, ma costruire una visione per il futuro, puntando su innovazione, sostenibilità e qualità della vita dei cittadini".
Sindaco, come valuta il suo secondo mandato, a due anni dalla riconferma elettorale? Che cosa è cambiato rispetto alla prima esperienza amministrativa?
Credo sia cambiato profondamente il contesto in cui operano oggi gli enti locali. Le sfide che un Comune si trova ad affrontare sono sempre più complesse e non riguardano soltanto la dimensione territoriale, ma sono strettamente legate anche a dinamiche nazionali e internazionali che incidono direttamente sulla gestione quotidiana, soprattutto sul fronte delle risorse. Penso agli anni segnati dalla pandemia da Covid-19 e, successivamente, all’aumento dei costi energetici e delle materie prime, fattori che hanno avuto un impatto significativo sulla programmazione delle opere pubbliche. Ancora oggi dobbiamo confrontarci con le conseguenze dei conflitti internazionali, che inevitabilmente si riflettono anche sulle comunità locali.
A questo si aggiungono i continui tagli alle risorse destinate ai Comuni. Da due anni, ad esempio, non possiamo più contare sui contributi per gli affitti, una misura importante per molte famiglie. È evidente quindi che le grandi decisioni assunte a livello nazionale influenzano inevitabilmente le scelte locali. I margini di intervento delle amministrazioni si riducono e spesso siamo chiamati a gestire emergenze, con tempi che non sempre consentono di sviluppare pienamente la visione programmatica che avevamo delineato.
Rientra in questo quadro anche la battaglia che state portando avanti per chiedere una revisione dei criteri previsti dalla riforma Calderoli?
Certo. La scorsa settimana, a Montecitorio, insieme a numerosi sindaci provenienti da diverse regioni italiane, abbiamo voluto portare all’attenzione del Parlamento le pesanti ricadute che la riclassificazione dei Comuni montani rischia di avere sui servizi e sulla tenuta sociale delle aree interne. In Alta Valdicecina, oltre a Volterra, anche i Comuni di Pomarance e Montecatini Valdicecina hanno aderito al ricorso al Tar, insieme ad altre 73 amministrazioni italiane coinvolte dalla riforma. Riteniamo che la classificazione dei territori non possa basarsi esclusivamente su parametri altimetrici, ma debba tenere conto della reale conformazione geografica, delle fragilità infrastrutturali e della complessità amministrativa che caratterizza molte realtà locali.
L’esclusione dallo status di Comune montano comporterebbe conseguenze molto pesanti sull’economia locale, sulla qualità dei servizi e sulla coesione sociale delle aree interne, impedendo inoltre l’accesso alle agevolazioni previste dalla Legge per la Montagna, strumenti fondamentali per il nostro territorio. La prossima settimana torneremo nuovamente a Roma e attendiamo anche la pronuncia del Tar, che dovrebbe arrivare a breve.
Tra i momenti più difficili affrontati dall’amministrazione c’è stato anche il crollo delle mura. A che punto siamo?
Il crollo delle mura di San Felice ha rappresentato un momento particolarmente doloroso, non solo dal punto di vista materiale ma anche simbolico, perché ha colpito un patrimonio identitario molto importante per Volterra. L’intera area è stata messa in sicurezza e la Soprintendenza sta elaborando un progetto di recupero più ampio, che coinvolge anche la chiesa vicina, il rivestimento e l’arco della porta. In questo momento siamo in attesa che venga definito e approvato, successivamente sempre la Soprintendenza procederà con la gara per i lavori. I tempi non saranno brevi, ma la priorità era garantire la sicurezza della zona e questo è stato fatto in tempo ragionevole.
Quali sono invece i progetti in fase di conclusione?
Abbiamo completato l’efficientamento energetico di tutte le scuole del territorio, un intervento importante sia dal punto di vista ambientale che economico.Sono inoltre ormai prossimi alla conclusione i lavori al campo sportivo Romano Signorini e quelli al campo sportivo di Saline, che secondo il cronoprogramma dovrebbero terminare entro la fine dell’anno. C’è poi il progetto relativo alla piscina comunale, un investimento da 2,5 milioni di euro che prevede l’efficientamento dell’impianto, la realizzazione del cappotto termico e l’installazione di pannelli solari, con l’obiettivo di rendere la struttura energeticamente autonoma. E quelli finanziati con la misura delle Aree interne, in particolare il Viale dei Ponti. A breve partiranno anche i lavori per il parcheggio di piazzale XXV Aprile, mentre stiamo definendo l’acquisizione del Dopolavoro di Saline da Cdp.
Il progetto “Volterra 10K” sta facendo discutere, tra consenso e critiche. Porterà risultati concreti?
Il progetto è stato presentato sia al Senato sia in Regione ed è accompagnato dalla campagna internazionale “La vita è più bella a Volterra!”. L’iniziativa nasce dall’esigenza di contrastare il progressivo calo demografico che interessa la città, oggi attestata intorno ai 9.300 abitanti. La strategia si rivolge in particolare ai pensionati stranieri e agli italiani residenti all’estero che desiderano tornare a vivere in Italia. Non si tratta di un progetto risolutivo, ma di uno strumento promozionale e di valorizzazione territoriale che sta suscitando un interesse superiore alle aspettative: abbiamo registrato oltre 200mila interazioni, 500mila visualizzazioni e numerose richieste di informazioni. A Dicembre faremo un primo bilancio per valutare i risultati ottenuti e capire come proseguire, eventualmente ampliando il coinvolgimento anche ad altri Paesi.
Dopo il viaggio in Cina e le recenti iniziative dedicate al commercio, come “Volterra di fiore in fiore”, entra ora nel vivo la stagione estiva. Che estate sarà?
I prossimi mesi saranno particolarmente ricchi di appuntamenti. Volterra si prepara ad accogliere i visitatori puntando soprattutto sulla propria offerta culturale, che rappresenta da sempre il principale motore di attrazione della città. Musei, aree archeologiche, Pinacoteca, percorsi religiosi e strutture ricettive costituiscono un patrimonio capace di distinguere Volterra nel panorama regionale. Non a caso, la permanenza media dei turisti in città è tra le più alte tra città d’arte. Naturalmente il clima di incertezza internazionale non facilita il settore turistico, anche considerando che una quota significativa dei visitatori proviene dagli Stati Uniti. L’auspicio è quello di riuscire a confermare il trend positivo registrato negli ultimi anni, continuando a valorizzare le eccellenze culturali e paesaggistiche del nostro territorio.