Attualità

Carcere, "quello di Volterra un luogo di riscatto"

Visita dei Giovani democratici alla Casa di reclusione. "Qui la funzione rieducativa della pena esiste davvero. Ma resta la carenza di personale"

Arriva anche in provincia di Pisa “Dimenticatə”, il percorso dei Giovani Democratici della Toscana dentro le carceri della nostra regione.

"Siamo partiti - hanno raccontato i Giovani dem - dalla Casa di reclusione di Volterra, un’esperienza che dimostra concretamente come il carcere possa essere anche luogo di riscatto, formazione e ricostruzione delle storie individuali".

Qui dal 1988 opera la Compagnia della Fortezza, diretta da Armando Punzo: "un’esperienza - hanno aggiunto - diventata un modello nazionale, capace di mettere il teatro, la cultura e il lavoro al centro del percorso delle persone detenute e di costruire un rapporto vero tra il carcere e la comunità esterna, anche attraverso collaborazioni con scuole e università. Siamo stati accolti dal comandante della polizia penitenziaria, che ci ha accompagnati nella struttura e raccontato quanto sia prezioso il lavoro costruito negli anni a Volterra, dove la funzione rieducativa della pena non rimane soltanto un principio scritto nella Costituzione".

Accanto alle esperienze positive restano però, secondo i Gd problemi profondi, "a partire - hanno sottolineato - dalla carenza di personale. Agenti e operatori svolgono ogni giorno un lavoro complesso, impegnativo e logorante: servono investimenti e nuove assunzioni da parte del Governo, perché anche i modelli migliori hanno bisogno di personale adeguato per funzionare".

Con i Giovani democratici in visita l’assessora regionale Alessandra Nardini, la senatrice Ylenia Zambito e il sindaco Giacomo Santi. "Il nostro percorso continua. Ad Ottobre - hanno concluso -  entreremo nella Casa circondariale di Pisa, per continuare ad ascoltare, conoscere e costruire una proposta per un sistema penitenziario più umano ed efficace".