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Il punto del sindaco sulle opere pubbliche per lo sport

Dai Leccetti alle piste dello stadio, dalla palestra di Saline a quella di San Felice, tutti i progetti di questi anni per più di 6 milioni di euro

"C’è un aspetto che, amministrando una comunità, colpisce sempre di più: le polemiche nascono quasi sempre intorno alle opere che si stanno realizzando". Inizia così la riflessione-sfogo del sindaco di Volterra Giacomo Santi che parte dalle critiche che spesso accompagnano i cantieri e i lavori pubblici ma passa a fare il punto delle progettazioni finite, di quelle in corso e di quelle future per quanto riguarda l'ambito dello sport. Dal piano da 1,3 milioni di euro appena presentato della nuova pista di pattinaggio di Saline di Volterra alla piscina comunale che sarà completamente riqualificata grazie a un investimento di 2,5 milioni di euro.

A chiudere il cerchio diversi interventi che hanno segnato un cambiamento concreto per il territorio. "Del resto, - ha detto il sindaco - le opere pubbliche hanno una caratteristica che i social network non avranno mai: richiedono tempo per progettare, per cercare i finanziamenti, per costruire. E un cantiere magari crea anche qualche disagio. Amministrare, però, significa avere uno sguardo più ampio, capace di andare oltre l’inconveniente del momento per perseguire l’interesse. "E sul fronte dell’impiantistica sportiva questa amministrazione - ha aggiunto Santi - ha avviato un programma di investimenti che, per quantità di opere e volume di risorse reperite, non trova precedenti nella storia recente del nostro Comune. Ai Leccetti un campo completamente abbandonato è stato trasformato in un moderno impianto in erba sintetica, grazie a un investimento di oltre 220mila euro, finanziato con il Fondo per la Montagna. Le piste dello stadio, che pochi anni fa erano ridotte a una successione di buche, sono state completamente rifatte grazie a un investimento di circa 250mila euro, finanziato dalla Regione Toscana. La palestra di Saline è stata adeguata sismicamente, riqualificata e resa conforme alla normativa antincendio grazie a un finanziamento Pnrr di circa 450mila euro. La palestra di San Felice è stata efficientata energeticamente mediante la realizzazione del cappotto termico e l’installazione di nuovi aerotermi, utilizzando parte del finanziamento regionale di circa 1,8 milioni di euro destinato alla riqualificazione dell’intero plesso scolastico. Il campo sportivo di Saline, dopo tre anni di progettazione e un impegno economico straordinario che racconta 1,4 milioni da Altair, 800mila euro mediante mutuo della Cassa Depositi e Prestiti, 100mila euro dalla Fondazione Crv, 1,3 milioni finanziati con mutuo del Credito Sportivo a tasso zero, è ormai nella fase conclusiva dei lavori e sarà fruibile entro l’anno. Grazie ai fondi CSE sono stati inoltre sostituiti gli infissi ed efficientati gli impianti di riscaldamento del campo sportivo delle Ripaie e della palestra di Saline. Alle Ripaie sono stati completamente riqualificati gli spogliatoi, i servizi e il manto erboso grazie a un contributo regionale di circa 250mila euro e sono stati investiti 15mila euro per restituire un’illuminazione dignitosa allo stadio ed è già pronto il progetto, in attesa di bando per poterlo finanziare, per il completo rifacimento dell’impianto di illuminazione, per un valore di circa 400mila euro".

Nel frattempo poi è stata illuminata la pista di Volterra, pur nella consapevolezza che, non essendo omologabile secondo le normative Coni, non avrebbe potuto ospitare attività agonistiche e c'è stata una ricerca perenne per reperire le risorse necessarie. "I finanziamenti - ha sottolineato Santi, entrando nel merito dei commenti e delle critiche - non arrivano da soli, tutto questo non è mai stato nascosto. Naturalmente ogni cittadino ha il diritto di criticare. È un diritto fondamentale. Quando le osservazioni sono documentate e costruttive rappresentano un contributo prezioso anche per chi amministra. Esiste però una differenza sostanziale tra confronto e polemica. Il confronto costruisce. La polemica, da sola, produce soltanto rumore. Noi continueremo comunque a scegliere la politica del fare. Noi continueremo a percorrere la strada più impegnativa: quella di chi si assume la responsabilità di decidere, progettare, reperire risorse economiche, affrontare i cantieri e, quando necessario, accettare anche critiche ingenerose. Perché amministrare non significa inseguire il consenso immediato, ma costruire opere, servizi e opportunità che rimangano nel tempo. Il resto, inevitabilmente, passa".