Velio Grandoli, storico scultore dell’alabastro, testimone delle tecniche, custode degli stili e delle forme, professore per oltre trent’anni all’Istituto Statale d’Arte di Volterra, si racconta nella mostra "Pietre di vento", che è stata inaugurata nei locali di VolaterrA, negozio di ricerca enogastronomica, caffè e bistrot aperto alle arti visive, in centro città.
Un viaggio nella memoria, nella ricerca continua di Velio, in uno studio inarrestabile, che unisce due mondi diversi e paralleli, quello del maestro e quello dell’artigiano. Così, nell'occasione del taglio del nastro dell'esposizione, a cura di Jonni Guarguaglini, Elena Capone, Antonella Rossetti e Graziana Lari, che sarà visitabile fino al 31 Maggio, si sono riuniti maestri, allievi e amici per rincorrere aneddoti, commentare le opere e parlare di quella “bottega” in Borgo San Lazzero, che resiste al tempo, come scenografia dell’alabastro e sede attuale per gli studenti di architettura della Fondazione Volterra-Detroit, dei cui corsi di scultura è supervisore.
"Qui, osservando queste opere - ha commentato il sindaco Giacomo Santi - le generazioni non si sovrappongono ma si sfiorano, si intrecciano, si continuano. E in questo scambio tra ciò che è stato e ciò che sarà, un territorio trova la sua voce più autentica. Rimane vivo. E noi, vi possiamo dire solo un grande grazie".